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Niente botti a Capodanno! Pensiamo ai nostri cani e gatti

di Lorenza Pleuteri
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Sono molti i comuni italiani che hanno emesso ordinanze per limitare i botti durante le Feste. E il Ministero della Salute ha pubblicato consigli preziosi per i proprietari di cani e gatti. Eccoli

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Sono molti i comuni italiani che hanno emesso ordinanze per limitare i botti durante le Feste. E il Ministero della Salute ha pubblicato consigli preziosi per i proprietari di cani e gatti. Eccoli

"Basta petardi e fuochi artificiali a Capodanno e nelle altre ricorrenze. Sono pericolosi e dannosi per i nostri animali e per gli uccelli". Le associazioni ambientaliste e animaliste anche quest'anno tornano alla carica, per chiedere che tutti i sindaci emanino ordinanze per proibire l'uso di botti nei festeggiamenti di San Silvestro e per punire i fracassoni. Enpa, Lav e Lipu hanno coinvolto anche i vertici dell'Anci, l'associazione dei comuni italiani, sollecitandoli a coinvolgere attivamente i sindaci, dai centri alpini a Lampedusa.  C'è uno schema base di ordinanza, che fissa in 50 euro la multa tipo. Ma ogni comune può inserire le restrizioni e le eccezioni che ritiene più opportune e non solo per un giorno.

I comuni con le ordinanze anti botti. "Nel 2014 sono stati firmati provvedimenti ad hoc in più di 800 comuni” racconta Gianluca Felicetti, presidente della Lav, la Lega antivivisezione. Il nostro recente appello ad Anci è servito e il numero è in aumento. Sale di ora in ora. Speriamo di raddoppiarlo, superando quota 1.500".  A Bologna, Vercelli, Cortona e in altre decine di località piccole e grandi, i provvedimenti sono già stati sottoscritti.

A Bologna, ad esempio, residenti, turisti e persone non autorizzate non possono far scoppiare petardi, fuochi d'artificio e simili dalle ore 12 del 24 dicembre 2015 alle ore 7 del 7 gennaio 2016, né in luoghi pubblici, né in aree a uso pubblico e nemmeno in zone private collegate o adiacenti a zone pubbliche. A Torino il veto è automatico, già previsto dal Regolamento per la tutela e il benessere degli animali. A Bergamo se ne sta discutendo in questi giorni. A Cervignano, in Friuli, al posto dei tradizionali fuochi artificiali saranno proiettate suggestive immagini virtuali in 3d. A Firenze e Reggio Emilia, e in altri comuni ancora, non ci sarà invece alcun diktat. I sindaci hanno fatto proprie le argomentazione spese dall'allora collega Matteo Renzi, oggi premier: "Queste ordinanze sono le più inutili della storia dell'umanità".

Lo scopo è anche sensibilizzare. Il problema principale, riconosce anche il fronte anti fracassoni, è la difficile applicazione durante i festeggiamenti, con il caos sonoro concentrato in pochi secondi e in troppi fronti diversi in contemporanea. "Ma le ordinanze - argomenta Felicetti - non hanno solo una funzione repressiva. Hanno un valore educativo e formativo. I sindaci dovrebbero pubblicizzare e diffondere meglio i contenuti, così da consapevolizzare e rendere responsabili i concittadini. “I comuni - rileva ancora il rappresentante di animalisti e ambientalisti - adesso marciano in ordine sparso”.

Le contraddizioni non mancano. “A Torino non si possono sparare botti a Capodanno, ma alla festa patronale è un tripudio di fuochi d’artificio” prosegue Felicetti. “Per affrontare correttamente la questione, e avere indicazioni valide ovunque, secondo noi è necessaria una legge nazionale. La sensibilità c'è, si fanno progressi. Va lodata, ad esempio, l'iniziativa del Ministero della Salute: tre giorni fa - segnala il presidente della Lav - ha messo online una serie di consigli utili per i proprietari di animali domestici".

I consigli del ministero della Salute per i proprietari dei pets. Basta entrare nel portale (salute.gov.it) e cercare "Feste felici con i nostri amici" nella sezione Documenti, settore Opuscoli.  "I fuochi d’artificio provocano nei nostri animali paura e stress. Sono un incubo. Ogni anno - viene ricordato - molti animali rimangono feriti o muoiono a causa dei botti". Se si ha un cane, "allo scoccare della mezzanotte meglio non tenerlo all’aperto e non lasciarlo solo". Per attutire i rumori, "chiudere le finestre" e "alzare il volume della radio o della tv", che producono suoni conosciuti e coprono un poco gli scoppi. Altro suggerimento, sempre a protezione del cane di casa: cercare di "distrarlo con i suoi giochini o con bocconcini appetitosi", preferibilmente dopo averlo fatto stancare con corse e passeggiate durante la giornata.

Non solo cani e gatti. Oltre a cani e gatti, a rischio di infarto, sono in pericolo gli uccelli. "Ogni volta - racconta Felicetti - si raccolgono esemplari senza vita. E i centri di recupero delle associazioni soccorrono decine di uccelli ustionati e feriti. Spaventati dai botti, volano all'impazzata e finiscono per sbattere contro vetrate, cavi, macchine, palazzi".

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