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È scoppiata la “astro-mania”, la passione per le stelle

di Valeria Colavecchio
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Dall’amore collettivo per Samantha Cristoforetti alla spasmodica attesa per il nuovo episodio di Star Wars. Fino al boom di mostre e convegni dedicati al cosmo. Una moda che fa sognare, ma anche un modo per imparare

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Dall’amore collettivo per Samantha Cristoforetti alla spasmodica attesa per il nuovo episodio di Star Wars. Fino al boom di mostre e convegni dedicati al cosmo. Una moda che fa sognare, ma anche un modo per imparare

«E quindi uscimmo a riveder le stelle» recita uno dei più famosi versi della Divina Commedia di Dante. Ed è quello che stiamo facendo noi oggi, contagiati da una rinnovata attrazione per l’universo in questo 2015 che, non a caso, è stato nominato Anno internazionale della luce dall’Unesco.

NELLE PROSSIME SETTIMANE CI SARÀ UN TRIONFO DI APPUNTAMENTI SULLO SPAZIO  Basta dare un’occhiata al calendario. Fino al 15 novembre in tutta Italia si tiene Light in Astronomy, promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica: una rassegna dedicata a grandi e piccoli con laboratori, conferenze e incontri nei planetari e negli osservatori, per scoprire i segreti, gli strumenti e le tecnologie con cui gli scienziati esplorano il cosmo (inaf.it). A Torino, in piazza Castello fino al 10 gennaio, è stata appena inaugurata Mattang lucente. La rete celeste di Gaia: è un’installazione luminosa ispirata a un’antica carta nautica polinesiana e simboleggia la mappatura tridimensionale della nostra galassia che sta portando avanti la missione spaziale Gaia.

Dalla realtà alla fantasia, è febbre “alle stelle” anche per Star Wars: Il risveglio della forza. In attesa dell’uscita al cinema del settimo capitolo dell’epopea di Guerre stellari, il 16 dicembre, in tv è già sbarcato il canale speciale Sky Cinema Star Wars che trasmette in loop i primi 6 episodi. Novità anche in libreria, dove è appena arrivato Dove va a finire il cielo (Mondadori). L’autrice è Licia Troisi, la più famosa scrittice fantasy italiana, che dopo 4 milioni di copie vendute con le sue saghe Cronache del mondo emerso e La ragazza del drago, è tornata al primo amore: l’astrofisica, materia in cui si è laureata. «In questo libro racconto la luna, i buchi neri, le galassie e i pianeti senza perdere il mio gusto per le storie» spiega l’autrice. «Ci sono episodi autobiografici come la mia prima esperienza con un Neo, uno degli asteroidi vicini alla Terra. E aneddoti storici come il Mussolini Telescope, il telescopio dell’Osservatorio astronomico romano, bottino dei russi nella Seconda guerra mondiale mai più restituito».

PERCHÉ LA PASSIONE PER L’ASTRONOMIA SI È RIACCESA PROPRIO ORA? «Le esplorazioni geografiche sul nostro Pianeta si sono esaurite, la Terra è stata mappata palmo a palmo: ad appagare il senso per l’avventura e il gusto per il mistero propri dell’essere umano oggi sono le scoperte spaziali» spiega Paolo Musso, professore di Filosofia della scienza all’università dell’Insubria di Varese. Anche il nostro modo di considerarare la scienza è cambiato. «Per molto tempo è stata percepita come una zavorra che toglie poesia alla realtà» nota Licia Troisi. «Oggi non è più così: anzi, grazie alla tecnologia, il cielo è ancora più vicino a noi». Un esempio? L’enorme interesse che ha accompagnato Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio, seguita da oltre 600.000 follower su Twitter: con il suo diario e le sue foto sui social AstroSamantha (come si chiama anche il documentario di Gianluca Cerasola a lei dedicato) ha portato gli italiani in orbita e ci ha mostrato il fascino di un universo misterioso e insieme meraviglioso.

Si spiega così pure l’eccitazione globale per le ultime news dalla galassia: dalla missione della sonda Rosetta, protagonista del primo atterraggio su una cometa (eletta al primo posto tra le conquiste scientifiche del 2014 dalla prestigiosa rivista Science), al ritrovamento di acqua su Marte, fino all’individuazione del “pianeta gemello” della Terra, Kepler 452b. E la corsa allo spazio è appena iniziata. «I prossimi passi saranno la scoperta di forme di vita su altri pianeti, la conquista di Marte e la creazione di astronavi a fusione nucleare e ad anti-materia» assicura Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto italiano di astrofisica e autore, insieme all’economista Andrea Sommariva, di Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte (Mondadori Education). «Tra 20 anni, se tutto va come deve, potremo perfino coltivare verdure sul pianeta rosso. E già si stanno studiando metodi per estrarre metalli preziosi dagli asteroidi».

L’ATTRAZIONE PER LE GALASSIE HA UNA DIMENSIONE FILOSOFICA  «Ci spinge a porci domande fondamentali sulla realtà che ci circonda e su quello che ci aspetta: come sarà il nostro futuro? Cosa c’è oltre lo spazio? Quale sarà il ruolo dell’uomo in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia?» osserva il filosofo Paolo Musso. «Inoltre le imprese spaziali a cui stiamo assistendo danno fiducia, ci spingono a credere che il raggiungimento di tutti i nostri obiettivi sia a portata di mano e insegnano a mirare alle stelle». Anche se un rischio c’è: «Quello di trasformare la scienza in una sorta di magia dei giorni nostri, che rende onnipotenti e invincibili» spiega l’esperto. «Invece la più grande lezione delle stelle è etica: siamo fatti degli stessi elementi dell’universo. In noi ci sono milioni di miliardi di atomi figli del Big Bang. Siamo polvere di stelle, ma allo stesso tempo l’immensità è dentro di noi».

 

 

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