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Politica: le parole per seguirla

di Stefano Cardini
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Sono ore di fuoco per il governo. E i giornali sono pieni di termini come "rimpasto" e "Berlusconi bis". Che spieghiamo in un mini vocabolario

Sono ore di fuoco per il governo. E i giornali sono pieni di termini come "rimpasto" e "Berlusconi bis". Che spieghiamo in un mini vocabolario

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È crisi, per il governo. Venerdì 15 aprile Marco Follini, segretario dell'Udc e vicepresidente del Consiglio, ha deciso di ritirare dall'esecutivo i suoi ministri. Stessa scelta per il Nuovo Psi. «A Berlusconi l'Udc chiede di rinnovare il programma e alcuni esponenti del governo, per recuperare i voti perduti dal centrodestra alle elezioni regionali del 3 e 4 aprile scorso» spiega Augusto Minzolini, giornalista de La Stampa. «Nei prossimi giorni sapremo se nascerà un nuovo governo oppure se andremo a votare». Ma non sempre è facile orientarsi tra le parole della crisi. Con l'aiuto di Minzolini, abbiamo preparato un glossario.

>>Crisi

Si apre quando un partito di maggioranza ritira i propri ministri dal governo. Obbliga il premier a chiedere al Parlamento un nuovo voto di fiducia o a dimettersi.

>>Rimpasto
È un modo per sostituire alcuni ministri senza chiedere un nuovo voto di fiducia sul governo in Parlamento. Si può fare solo se i ministri sono pochi e non troppo importanti.

>>Berlusconi (bis)
Quando si apre una crisi di governo, il premier può ripresentarsi in Parlamento con una nuova lista di ministri e un nuovo programma. Se ottiene la maggioranza, il suo governo viene detto "bis".

>>Governo istituzionale

È guidato da una personalità al di sopra delle parti, che il presidente della Repubblica nomina premier nel caso in cui nessun leader politico sia sostenuto da una maggioranza parlamentare. Può essere un "tecnico" o un'alta carica istituzionale, come il presidente del Senato o quello della Camera.

>>Ticket
È il termine che esprime l'idea di presentare alle prossime elezioni il leader di An Gianfranco Fini come premier e Silvio Berlusconi come presidente della Repubblica. Il mandato di Ciampi scade nel maggio 2006. Se non ci saranno già state le elezioni anticipate, si andrà alle urne in quell'occasione. Il nuovo Parlamento dovrà immediatamente eleggere il capo dello Stato.

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