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Quali sono gli obblighi

di Silvia Calvi
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I doveri per chi decide di vivere insieme senza sposarsi

I doveri per chi decide di vivere insieme senza sposarsi

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Finora abbiamo parlato dei diritti che potrebbero ottenere, se riconosciute dalla legge, le coppie di fatto (a pag. 132-133). Ma quali sono gli obblighi a cui sono chiamate due persone che decidono di vivere insieme senza sposarsi? L'articolo 143 del Codice civile è quello che regola i doveri reciproci dei coniugi. In sintesi, questi sono: la fedeltà, l'assistenza morale e materiale, la collaborazione nell'interesse della famiglia e la coabitazione. Tutto questo vale, appunto, per chi si sposa. Chi non lo fa non ha, a questo proposito, nessun obbligo rispetto al partner.

Il discorso è diverso se dall'unione nascono dei figli. Con la potestà, i genitori sono entrambi responsabili di fronte alla legge della cura, dell'educazione e del mantenimento dei bambini. Esattamente come succede fra coniugi. In assenza di una legge, infine, non ci sono nemmeno obblighi nel caso la coppia decida di separarsi. Facciamo qualche esempio. Nessuno dei due può citare a giudizio l'altro per ottenere un assegno di mantenimento, anche se si tratta della parte più debole della coppia. O intentare una causa per "colpa" nel caso la fine del rapporto sia dovuta a ripetute infedeltà del partner. «Anche se la legge italiana non è ancora intervenuta a disciplinare la nuova realtà delle famiglie di fatto, la convivenza viene comunque riconosciuta in alcune norme del nostro codice» spiega l'avvocato Giulia Sarnara dell'Associazione avvocati di famiglia. Vediamo quali.

>>L'articolo 572 del codice penale, relativo ai maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, considera il semplice convivente «persona della famiglia» e lo tutela nel caso subisca maltrattamenti fisici o morali.

>>L'ordinamento penitenziario (art. 30 della legge 26 luglio 1975, n. 354) ammette la possibilità per il detenuto di avere permessi che gli consentano di fare visita non solo al familiare ma anche al convivente in pericolo di vita.

>>L'articolo 199 (comma 3º) del Codice penale prevede, esattamente come succede tra marito e moglie, la facoltà di non testimoniare per chi «pur non essendo coniuge dell'imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso».

>>La legge sull'adozione dà valenza positiva al fenomeno della convivenza disciplinando la possibilità di affidamento del minore «temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo» a un'altra famiglia, sia legittima sia naturale.

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