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Quegli amori infiniti

di Sabrina Barbieri
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«Arrivederci amore, ciao».  E il giorno dopo si è daccapo. Le passioni tira e molla dilagano. L'ultimo  esempio è quella, "maledetta", tra Kate Moss e Pete Doherty. E non solo loro. Tanti, almeno una volta nella vita, non sono stati capaci di dirsi addio. Ma perché non si riesce a dire basta? Per capirlo, abbiamo interrogato psichiatri, scrittori, avvocati. E abbiamo scoperto che...leggi di più

«Arrivederci amore, ciao».  E il giorno dopo si è daccapo. Le passioni tira e molla dilagano. L'ultimo  esempio è quella, "maledetta", tra Kate Moss e Pete Doherty. E non solo loro. Tanti, almeno una volta nella vita, non sono stati capaci di dirsi addio. Ma perché non si riesce a dire basta? Per capirlo, abbiamo interrogato psichiatri, scrittori, avvocati. E abbiamo scoperto che...leggi di più

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Come uscirne

Né con te, né senza di te. Un ingorgo di sentimenti che a qualcuno rovina la vita. Come uscirne? Lo psichiatra Paolo Crepet, autore, fra l’altro, dei sei volumi della collana di Donna Moderna I volti dell’amore, ci ha fornito le tre regole d’oro per smetterla coi tira e molla.

«Intanto bisogna rendersi conto che il vero amore è quello che ci fa star bene, non male. E se continuiamo a tenere in vita una storia che ci fa soffrire, non nascondiamoci dietro l’alibi dei buoni sentimenti, lo facciamo solo per comodità. Proprio così. Può farci comodo vivere nell’incertezza piuttosto che affrontare la solitudine».

«Proviamo a stare soli. Purtroppo nessuno ce lo insegna. Fin da piccoli la solitudine è vissuta come un momento di difficoltà, invece è proprio prendendo una pausa dal mondo che ci circonda che non avremmo più paura di essere lasciati, che impareremmo a essere autonomi. Soli, però, non significa partire tenendo acceso il telefonino 24 ore su 24 in attesa di un sms».

«Pensiamo che ogni volta che lasciamo qualcosa, o ne siamo lasciati, ne conquistiamo un’altra. Anche in amore. E la fine di una storia non è la fine della vita. Ma un amore trascinato e moribondo ci dà solo una vita moribonda».

Non possono stare lontani

Kate Moss e Pete Doherty «Kate Moss aveva annunciato di aver chiuso definitivamente con il suo amore maledetto, il musicista Pete Doherty» dice Alfonso Signorini, vicedirettore del settimanale Chi. «Ma da lui non riesce a stare lontana». Nella foto, li vediamo entrare e uscire dalla stessa casa, dove hanno passato una notte insieme, a fine marzo. «Visto che lei è molto indipendente, il fatto che si sia incaponita con Pete mi fa pensare che si tratti di vero amore. Certo, Kate non ha smesso di guardarsi intorno. Si è messa a fare il filo anche a Stefano Bettarini: ha visto una sua foto, ha cercato il suo numero e l’ha inondato di sms. Ma certi amori reggono proprio perché stai sempre sulla corda».

Gli ex sempre insieme

Bobo Vieri ed Elisabetta Canalis «“Non ci amiamo più”, dicono Bobo Vieri ed Elisabetta Canalis. Ma guarda caso sono sempre insieme. Adesso lei si è addirittura messa in affari con il fratello di lui. Non la raccontano giusta» afferma Roberto Alessi, direttore del settimanale Star+Tv. Sospetta che tra Eli e l’ex interista emigrato a Monaco la passione non sia finita (nella foto, eccoli accoccolati alla presentazione della linea di abbigliamento dell’ex velina). «Lui è persino arrivato di corsa dal principato quando la dobermann di lei ha avuto le doglie. Amore per i cani, certo, ma soprattutto attrazione per Elisabetta. Anche lei non scherza. Quando Vieri ha avuto un ritorno di fiamma con Fernanda

Lessa, Eli era “girata” come non l’avevo mai vista».

La parola agli esperti

Marco Rossi, sessuologo
«Conosco persone che per cinque giorni stanno insieme e il fine settimana si dicono addio. E poi te le ritrovi a raccontarti, sempre con le stesse frasi, come è difficile staccarsi e come è inevitabile riprendersi. Spesso il collante è una grande intesa sessuale. In generale, però, mi sembrano legami fondati sull’opportunismo. Nel senso che per un po’ si accettano i lati negativi del partner, perché ti offre comunque qualcosa che ti piace molto. Fai un’abbuffata dei pregi. Ma poi, con la pancia piena, i difetti ti sembrano insopportabili e allora molli: per ricominciare subito dopo».

Giorgio Abraham, psichiatra

«Queste storie non sono necessariamente da vedere in negativo, non sono sintomo di debolezza. Uno può anche volere questo andamento ciclico per godere dei momenti  in cui l’ago delle emozioni risale. Spesso, però, capita che non si trovi il coraggio di rompere perché non si è capaci d’immaginarsi un’altra storia: diversa, migliore».

Sveva Casati Modignani, scrittrice

«A me questi tira e molla sembrano un indice di immaturità. Il segno che si cercano in continuazione emozioni altrove, non si accetta la quotidianità. Ma anche altrove ci sono i problemi e allora si torna sui propri passi, perché ci si sente più sicuri. L’amore maturo è un’altra cosa. È quello che ti fa dire: “Ho bisogno di te perché ti amo”. In queste storie, invece, io sento tanti: “Ti amo perché ho bisogno di te”».

Gianna Schelotto, sessuologa

«Quello che fa trascinare certi amori è la paura del cambiamento, innanzitutto. C’è chi l’affronta e chi la subisce, cercando di tenere tutto immobile. Ma la cosa che più fa stare male nella fine di una storia è l’idea che, se l’altro se ne va, da domani tu non avrai più nessun controllo su di lui, nessun potere. Non saprai più niente del partner: come si veste, cosa mangia, chi incontra, dove va. E lui non saprà più niente di te, nella sua mente sarà come se non esistessi più. Un black out che fa tenere il fiato sospeso, manda in crisi. Spesso questi amori finiscono solo quando uno dei due s’innamora di un altro. Ma c’è un rischio: che nella nuova persona si cerchi una fotocopia della precedente. Per sentirsi rassicurati».

Anna Maria Bernardini de Pace, avvocato matrimonialista

«Ho visto addirittura amori rovinati dal fatto che uno dei due non riusciva a staccare davvero con l’ex» racconta l’avvocato matrimonialista Anna Maria Bernardini de Pace. «Convivenze andate in fumo perché lui o lei a ogni piccolo problema si rivolgevano  alla prima moglie o al primo marito. Ci sono legami inestinguibili, persone che non sanno né stare insieme né separarsi. Tante storie un po’ masochistiche. Sapeste in quanti vengono da me con l’intenzione di lasciarsi e poi abbandonano l’idea».

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