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Tutte fan della maratona

di Elisabetta Castiglione
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Correre al parco, no, non basta più. Ora il trend tra le runner è partecipare a una vera competizione. Come quella, famosissima, di New York

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Correre al parco, no, non basta più. Ora il trend tra le runner è partecipare a una vera competizione. Come quella, famosissima, di New York

Guai a dire che fanno jogging, quello è il passatempo di chi corre senza impegno. Loro sono runner che si allenano con costanza tutto l’anno per migliorare la prestazione atletica in vista di un appuntamento top: la maratona. Sì, le podiste italiane che spingono a mille la loro passione sono sempre di più.

«Si chiama “running high” lo stato di eccitazione che crea la corsa: muovendosi il corpo libera endorfine, sostanze che danno benessere, e più ci si allena più ci si sente pronte a sfidare i propri limiti» spiega Manuela Barbieri di Women in run, blog che raggruppa le appassionate di questo sport. «Non ci sono numeri esatti ma le donne che oggi si iscrivono alle mezze maratone di 21 km o alle gare complete di 42 km sono moltissime. Correre è diventato uno sport trasversale, ci sono ragazze di 20 anni così come signore di 50, ed è molto democratico: puoi farlo uscendo di casa senza spendere una lira, quando e dove vuoi. L’unico investimento consigliabile è sulle scarpe, che vanno cambiate ogni 600 km».

SUL WEB TROVI IL COACH Per diventare maratonete non serve trasformarsi in agoniste, ma per partecipare a una gara (come la New York Marathon il prossimo 1° novembre) serve preparazione. Il web, oggi, può fare da personal coach, insieme a una miriade di app. Una delle più usate è Runtastic: traccia le attività di corsa calcolando distanza, durata, velocità e ti indica le calorie bruciate. Runkeeper è un allenatore virtuale usato da 30 milioni di persone che monitora le corse attraverso il Gps dello smartphone. NikeRunning.it è invece la community più cliccata sul web: oltre ai consigli in fatto di scarpe e alle tabelle di allenamento mette in contatto atlete di tutto il mondo.

SUI SOCIAL INCONTRI LE AMICHE Quella delle runner, spesso, non è una corsa solitaria: sono molte le amicizie nate sui gruppi Facebook e altrettante le donne che decidono di acquistare insieme un volo low cost per affrontare una gara europea o oltreoceano (sul sito Travelmarathon.it c’è l’elenco dei prossimi appuntamenti, tra cui Valencia, Barcellona, Malta, Parigi, Salonicco, Praga). «La maratona di New York è stata la prima a lanciare il trend del turismo per podisti» spiega Chiara Bottoni del blog Fashion Running. «È un viaggio che ti permette di visitare una città da un altro punto di vista. E se parti in compagnia, oltre a dividere i costi dell’alloggio, alla sera puoi toglierti le sneaker e andare per musei o a divertirti nei locali».

Tra le fan della corsa c’è anche Federica Fontana, che nel blog Runfederun dispensa consigli su come rimanere in forma. «Correre richiede disciplina e costanza» dice la showgirl, che sta preparando le competizioni milanesi del 2016. «È uno sport faticoso ma non ci rinuncerei mai: mi fa sentire viva».

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