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Salviamoci la pelle

di Barbara Sgarzi
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A Milano parte Smettere ti fa bella, una campagna antifumo dedicata ai tabagisti più incalliti: le donne. Perché le sigarette fanno venire le rughe, le borse sotto gli occhi e le guance cadenti

A Milano parte Smettere ti fa bella, una campagna antifumo dedicata ai tabagisti più incalliti: le donne. Perché le sigarette fanno venire le rughe, le borse sotto gli occhi e le guance cadenti

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Si chiama smoker's face, faccia da fumatore, e assomiglia al nostro peggior incubo: zampe di gallina, rughe accentuate, labbra segnate dagli inconfondibili taglietti verticali, borse sotto gli occhi, guance cadenti, colorito asfittico. Una descrizione da gelare il sangue. Ma nella quale si ritroveranno molte fumatrici, perché è tipica di chi fuma da almeno dieci anni. E da oggi è anche la leva su cui si basa il progetto pilota Smettere ti fa bella. Bellezza batte fumo 1-0. Se non posate la sigaretta per motivi di salute, dicono le dottoresse dell'Associazione Donne Dermatologhe Italia, fatelo almeno per salvarvi la pelle in senso più ampio. "È un dato di fatto: le tossine liberate dal fumo restringono i capillari e abbattono il flusso di ossigeno e nutrienti. Il fumo distrugge il collagene e diminuisce le scorte di vitamina A (retinolo).

Moltiplica i radicali liberi, riducendo drasticamente le capacità rigenerative della cute. I chirurghi plastici americani, ad esempio, non operano le fumatrici perché la pelle è meno vascolarizzata e può creare problemi di cicatrizzazione. La pelle di una tabagista infine è del 25-40 per cento più sottile rispetto a quella di chi non tocca sigaretta. A cosa serve svenarsi comprando costossime creme o facendo trattamenti antiage se poi si manda tutto, letteralmente, in fumo?", si chiede Riccarda Serri, dermatologa e portavoce dell'iniziativa.

Che, essendo una recente ex fumatrice non ha il classico approccio paternalistico dei medici: "Fumavo due pacchetti al giorno: ho smesso un mese fa per questo progetto. Per cui so di cosa parlo quando dico che il fumo non è un vizio, ma una dipendenza forte. Che colpisce particolarmente il sesso femminile: a Milano, una su quattro fuma, almeno 130mila donne. E so che non appena ci parlano di tumori e malattie, tocchiamo ferro e non ascoltiamo. Allora, proviamo a fare leva sulla vanità femminile. Dimostriamo che la sigaretta invecchia, imbruttisce, rovina la pelle e il viso", aggiunge la dottoressa Serri.

La campagna, organizzata grazie anche all'impegno del Comune di Milano , Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e Manager Italia, prende il via il 16 febbraio alle 13 in Piazza Duomo e prosegue per tutto il weekend dalle 11 alle 18:30. Le dermatologhe della DDI, riconoscibili dalle scarpe rosse, visiteranno le fumatrici tra i 30 e i 65 anni che vogliono smettere e  faranno una valutazione dell'età biologica della loro pelle. "Dopo questo primo screening ci sarà il colloquio con gli psicologi della Lilt e le 60 tabagiste più motivate verranno ammesse al programma, della durata di ben nove mesi, per dimenticare la sigaretta.

"Proprio perché è un'iniziativa al femminile, oltre al supporto psicologico offriremo quello di un dietologo, per scongiurare la paura di ingrassare, e il monitoraggio della pelle, per verificare che i danni da fumo sono reversibili", spiega Serri. Intanto, altre città d'Italia si stanno muovendo per copiare al più presto il progetto milanese.

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