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E io te lo scrivo sul marciapiedi

di Susanna Barbaglia
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Fateci caso: i messaggi a vernice sulle case e nelle strade stanno quasi superando i graffiti

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Fateci caso: i messaggi a vernice sulle case e nelle strade stanno quasi superando i graffiti

Susanna Barbaglia
Un'opinione di

Susanna Barbaglia

Direttrice di Confidenze, congenitamente appassionata di animali, si rilassa scrivendo gialli, ma il...

La prima scritta che ho notato, mi è apparsa mentre passeggiavo con i miei cani sul marciapiedi di una piccola via perpendicolare al viale dove abito e mi ha talmente colpito da dedicarle un editoriale per Confidenze. L'ho fotografata.

Vi chiederete perché mi ha colpito. Prima di tutto perché uno dei più bei ricordi del mio primo amore è proprio una scritta molto simile che mi accolse una mattina presto, mentre uscivo per andare al liceo.

E poi perché, di conseguenza, mi è sembrato un modo di comunicare così fuori tempo, così estraneo da quello attuale, fatto di chat ininterrotte, sms, tweets, whatsapp, video...

Ma mi sono sbagliata: Polly con questo messaggio indelebile probabilmente ha la sensazione di dare il buongiorno al suo amore per sempre (o quasi).

C'è da credere, quindi, che la tecnologia non basti per esprimere un pensiero o un giudizio che vogliamo resti impresso "a fuoco" alla portata di tutti.

Mi sono convinta di questa ipotesi anche perché, dopo la scritta di Polly, mi sono accorta di quante altre ne esistano, e sui temi più vari. Ne ho fotografate alcune tra Milano e Portovenere dove sono stata nel weekend.

Una protesta? Eccola qui, per un tramonto sull'isola Palmaria rovinato da un'impalcatura.



 

Un insulto pieno di rabbia? Impresso a vernice sulla porta di un garage... Qui siamo ancora a Milano.

 



 

Un'opinione politica? Ancora a Portovenere, sopra una panchina del lungomare.



 

Insomma, un ritorno al passato? La voglia di anonimato? Il recupero dell'identità uscendo dal coro? Non vi so dire. Di certo è dalla mia gioventù (quindi dai lontanissimi anni 80) che non vedevo tanti messaggi a vernice sparsi in giro.

Per associazione, ho pensato ai tatuaggi e alle script T-shirt, che stanno spopolando non solo fra i giovani.

In sintesi, sarà che abbiamo bisogno di dire ciò che pensiamo, scritto addosso o sui muri, non importa, senza dare alcuna possibilità di likes e share?

 

 

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