del

Sogno un mondo da bollino verde

di Orsina Baroldi caporedattore
Vota la ricetta!

Un mattino ci si sveglia... a Milano, e il profumo del mirto scompare per quell'incredibile biossido di carbonio, il costume è grembiule, gli impalpabili sandali sono degli insopportabili scafandri da asfalto. Sapevamo, visti i tempi non particolarmente brillanti, che il ritorno sarebbe stato da "bollino rosso". Ma mai avrei pensato...

Un mattino ci si sveglia... a Milano, e il profumo del mirto scompare per quell'incredibile biossido di carbonio, il costume è grembiule, gli impalpabili sandali sono degli insopportabili scafandri da asfalto. Sapevamo, visti i tempi non particolarmente brillanti, che il ritorno sarebbe stato da "bollino rosso". Ma mai avrei pensato...

Un caffè con Donna Moderna

Come sembra lontana la nostra estate! Eppure non sfumano ancora i colori e la gioia di giorni

e giorni dedicati ai miei figli, ai miei amici e al profumo di mare. Riscoprendo ritmi morbidi, telefoni spenti, dormite favolose, cene di soli pomodori e poco più, per la pigrizia di non fare nulla, ma proprio nulla.

E come tutti i sogni migliori, un mattino ci si sveglia... a Milano, e il profumo del mirto scompare per quell'incredibile biossido di carbonio, il costume è grembiule, gli impalpabili sandali sono degli insopportabili scafandri da asfalto. Sapevamo, visti i tempi non particolarmente brillanti, che il ritorno sarebbe stato da "bollino rosso". Ma mai avrei pensato!

Primo giorno di scuola, primo giorno d'ufficio, primo giorno della mia lentissima vetturella cittadina. Ancora tra le braccia morbide del languore estivo, proprio non ho la frizione nervosa. Probabilmente sfiancata dalla mia rilassatezza mi si accosta una aggressiva e roboante jeep, con pericolosissimo finestrino fumé abbassato. Scorgo con terrore una nevroticissima e accigliata creatura di sesso, sì, femminile ma di discutibile femminilità.

Purtroppo non posso scrivere il groviglio gutturale di volgarità sul fatto che io, secondo lei, fossi da ormai troppo tempo lontana dalle delizie del sesso. Già! Io mi ricordavo che "chi non lavora non fa l'amore", non "chi guida piano"!!! Bentornata nella civiltà.

E non è finita. La sera ancora tiepida mi invoglia a tornarmene a casa bighellonando per le vie del centro. Milano è così bella verso mezzanotte, così deserta, così vuota. Da lontano vedo un gruppetto di quindicenni, coi loro jeans di marca, i boxer che spuntano dalla vita bassa. Quelle facce per bene dei quartieri per bene. Le risate sono troppe, le bottiglie di birra anche e la violenza è a mille. Correndo incuranti in mezzo alla strada vibrano con foga i loro caschi candidi, frantumando con grande soddisfazione tutti i finestrini. Ma anche me, al grido di: «Che ca... vuoi!».

Ahimè, che rientro, altro che bollino rosso, qui siamo al più profondo nero. In che mondo viviamo? Penso ai miei figli e a quello che li aspetta, penso a che valori posso aggiungere oltre a qualche settimana di totale respiro. Penso che non bastano più le vacanze per allontanare i problemi, e che l'ottimismo e l'amore sono ormai messi a dura prova.

Ecco perché la nostra proposta (la troverete aprendo questo nuovo numero di Donna Moderna, nello speciale moda sulle tendenze dell'autunno inverno) ha qualcosa di insolito,

di attuale e di forte. Le nostre modelle sono modelle straordinarie (c'è persino un ministro: Stefania Prestigiacomo, dell'Ambiente), donne che ci distribuiscono gocce di speranza per un mondo diverso, un mondo più pulito, anche solo più ordinato. Donne fantastiche che danno tutta la loro energia, e non quella elettrica, per una luce migliore, come Anna Brogi dell'Enel.

Donne che gli stilisti, insieme a noi, hanno scelto di vestire del colore della loro infaticabile e tenace battaglia: il verde. Donne di tutte le età (fino agli 85 anni della presidente del Fai, Giulia Maria Crespi, persona che prima di tutto amo e soprattutto stimo), che con grande fatica ma altrettanta tenerezza sarebbero le prime ad alleggerire l'acceleratore o a tappare con delicatezza quelle birre esistenziali e, perché no, a spegnere un attimo la luce per vederci meglio, più lontano. E chissà che quel bollino rosso non diventi verde!

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna