Questo sport è una medicina

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    Il nuoto per il diabete

    Almeno dieci minuti tre volte alla settimana: è questa la terapia giusta se soffri di diabete. Non ci credi? Leggi "Il mio mare ha l’acqua dolce" (Mondadori). Lo ha scritto Monica Priore, che ha “domato” la sua malattia nuotando. «Il nuoto stimola il metabolismo e la capacità dell’insulina di adattarsi alle esigenze dell’organismo» dice Geremia Bolli, direttore della clinica di medicina interna all’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia. «Così è possibile un migliore controllo della glicemia. I benefici della nuotata, inoltre, si prolungano per parecchie ore. E questo permette di ridurre le dosi di insulina».

    Attenta a In piscina, è meglio non camminare scalzi; nel tuo caso i piedi sono più delicati e potrebbero essere colpiti da micosi o infezioni cutanee.

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    Il tennis per l’emicrania

    Per ridurre di un terzo la frequenza degli attacchi ti basta una partita alla settimana. Il consiglio arriva dai ricercatori svedesi dell’università di Götheborg.

    «Mentre si gioca, la mente va in stand-by, perché il tennis impone scatti continui» spiega Piero Barbanti, direttore dell’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma. «Questo “riposo” permette al cervello di ricaricarsi. Oggi si

    sa che per chi soffre di mal di testa, in otto casi su dieci, le crisi sono causate dalla tendenza ad avere un pensiero che corre più veloce rispetto alle potenzialità cerebrali».

    Attenta a Le luci artificiali se giochi in un campo da tennis al coperto: sono uno stimolo dannoso che può favorire un attacco di emicrania. Ti puoi proteggere indossando un paio di occhiali da sole per sport dinamici.

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    L’aquagym per la lombalgia cronica

    Fare esercizi in acqua almeno tre volte alla settimana combatte il mal di schiena. E i miglioramenti durano nel tempo. «L’acqua ammortizza i movimenti di articolazioni, tendini e legamenti ed esercita un vero e proprio massaggio antidolorifico» chiarisce Oscar Massimiliano Epis, direttore della struttura complessa di reumatologia all’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. «La gym nell’acqua potenzia gli addominali, i glutei e il muscolo piriforme, quello che unisce l’osso sacro al femore. Così si rafforza la struttura attorno alla colonna vertebrale, a vantaggio della postura e a scapito del dolore».

    Attenta a Non strafare se non ti senti in forma: limitati a camminare per dieci minuti con l’acqua fino al collo.

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    Il nordic walking per la sclerosi multipla

    Per dimostrare gli effetti positivi del nordic walking su chi soffre di sclerosi multipla in Italia è appena partito il progetto Nordic tales. Da giugno, gruppi di malati, muniti di bacchette e guidati da istruttori, si esercitano in mezzo alla natura.

    «La camminata tipica del nordic walking stimola l’80 per cento della muscolatura, che nel malato tende a perdere tonicità» dice Lucia Moiola, coordinatrice dell’area ambulatoriale e day hospital del Centro sclerosi multipla dell’ospedale San Raffaele di Milano. «In più, migliora la coordinazione e il senso dell’equilibrio. E diminuisce la sensazione di affaticamento, disturbo presente quasi sempre, anche negli stadi iniziali della malattia».

    La “dose”? A piacere, in base alle proprie forze.

    Attenta a Scegli un modello di scarpe da trekking alto alla caviglia, che ti aiuta a impostare meglio il passo. E controlla che la punta sia arrotondata, in modo da evitare di avere mal di piedi.

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    La marcia per il cuore

    È uno sport perfetto per chi ha problemi cardiaci, come ha provato lo studio Navigator, la prima ricerca internazionale che valuta l’impatto dell’attività fisica sul cuore.

    La marcia deve essere praticata tutti i giorni. «Il suo passo ha un effetto sensazionale» spiega Riccardo Cappato, direttore di elettrofisiologia dell’ospedale Humanitas di Milano. «Aumenta l’apporto di ossigeno nei vasi periferici, che trasportano il nutrimento all’apparato cardiovascolare. Così, il cuore lavora meglio. Non solo; camminando si riducono i fattori di rischio, soprattutto i valori di pressione e colesterolo, che man mano si regolarizzano».

    Attenta a Non abituarti a coprire sempre la stessa distanza. Per ottenere il massimo dei benefici devi partire da 2.000 passi. E ogni giorno aggiungerne 100.

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    Sulla rivista scientifica Clinics in chest medicine i ricercatori hanno affermato che il Tai chi ha effetti benefici su chi soffre d’asma, E hanno inserito questa pratica orientale tra le tecniche riabilitative.

    Se vuoi praticarlo, dedica 15 minuti di attività tutti i giorni. «Non implica sforzi bruschi, che potrebbero scatenare attacchi: ogni movimento è lento e accompagnato da un respiro altrettanto lento» spiega Pierluigi Diano, medico Asl di Milano e pneumologo.

    «Inoltre la respirazione cadenzata mette in sintonia l’apparato cardiovascolare con quello respiratorio. I benefici durano nel tempo, anche perché il Tai chi riduce l’ansia, talvolta un’aggravante del disturbo».

    Attenta a Se lo fai all’aperto nelle giornate ventose indossa una mascherina. Impedisce l’ingresso nei polmoni dei pollini, che potrebbero dare problemi di respirazione

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di

Cinzia Testa

L'attività fisica, insieme ad altre terapie, è efficace per curare tante malattie, a partire dal diabete

In Francia lo sport viene prescritto dai medici ai malati cronici come un vero farmaco. La scienza infatti dimostra che l'attività fisica funziona come cura naturale (insieme ad altre terapie) contro asma, emicrania, lombalgia, depressione, diabete, problemi cardiaci e perfino contro la sclerosi multipla.

Abbiamo intervistato alcuni esperti, che sulla base degli ultimi studi vi spiegano come agisce lo sport e perché.

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