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3 cose vintage per essere moderna

di Catia Donini
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Ipertecnologici, ma con lo sguardo rivolto al passato. Spotify nelle cuffie, ma con gli scaffali di casa zeppi di vinili. Il vintage è oggi di tendenza e ci emoziona. Non solo non conosce crisi: l’estetica legata a questo “stato d’animo” piace al mercato e ai consumatori. Perché?

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Ipertecnologici, ma con lo sguardo rivolto al passato. Spotify nelle cuffie, ma con gli scaffali di casa zeppi di vinili. Il vintage è oggi di tendenza e ci emoziona. Non solo non conosce crisi: l’estetica legata a questo “stato d’animo” piace al mercato e ai consumatori. Perché?

«Rispetto alla moda che cambia ogni stagione, il vintage presuppone una scelta, ha alla base la voglia di differenziarsi» spiega Mauro Ferraresi, docente di Sociologia del consumo allo Iulm di Milano. «L’attenzione per il passato è sempre esistita: basti pensare a un film come American Graffiti che già nel 1973 celebrava gli anni ’50. Ma solo oggi ci si è impegnati a definirla sociologicamente, perché il suo impatto culturale ed economico è diventato più forte». In diversi modi.

IL CINEMA D’ALTRI TEMPI  Nella sala Trevi di Roma il 7 e 8 novembre si celebra il Festival del cinema vintage “Il gusto della memoria”. Due giorni all’insegna di film d’altri tempi: da un inedito ritrovato di Carlo Ludovico Bragaglia a un documentario di Gianni Amelio sulla scuola italiana. Un evento unico realizzato grazie a Nos Archives, il primo archivio mondiale di video e immagini amatoriali, che custodisce 25.000 filmati realizzati tra il 1922 ed il 1984, tra dagherrotipi, diapositive, polaroid e Super8. Perché ripercorrere le nostre radici è un concetto “moderno”.

LA MUSICA SWING  Con i loro boccoli e il vitino di vespa, le Ladyvette (Teresa, Valentina e Vera, nella foto) sono appena tornate da un tour a New York. Lì hanno portato le loro atmosfere anni ’50 proponendo con ironia pezzi inediti, intermezzi teatrali e classici della musica pop anni ’80 e ’90 reinterpretati in versione swing: non c’è da stupirsi se cantano brani di Max Pezzali o Marco Masini in chiave be bop. Ladyvette, che spopolano tra i fan del vintage, sono anche attrici e parteciperanno alla fiction Il paradiso delle signore, in onda il prossimo inverno su RaiUno.

IL CORSO DI STYLING  A farsi la riga nera sull’occhio e indossare l’abito e gli accessori giusti si impara, e sono sempre più numerosi i corsi che insegnano a riconoscere, valutare e abbinare i capi d’epoca. Come le lezioni di “vintage styling” tenute da Rossella Migliaccio ed Elisa Motterle a Milano e Roma (rm-style.com), che ripercorrono anche i mutamenti del gusto durante il ’900. Chi sono gli studenti-tipo? Elisa, fashion blogger, racconta che «sono soprattutto giovani, smart e “digitalizzati”. Si va dai wedding planner agli organizzatori di eventi, che hanno sempre più richieste di feste dal sapore rétro, ma anche titolari di boutique, stylist e semplici appassionate».

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