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Come parlare di sesso con i figli

di Silvia Calvi
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Il tema più difficile da affrontare con i nostri figli? Facile: il sesso. E visto che, a scuola, non si fa più educazione sessuale, Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dello sviluppo dell'università La Sapienza di Roma, ha appena scritto: Tuo figlio e il sesso (Bur).

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Il tema più difficile da affrontare con i nostri figli? Facile: il sesso. E visto che, a scuola, non si fa più educazione sessuale, Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dello sviluppo dell'università La Sapienza di Roma, ha appena scritto: Tuo figlio e il sesso (Bur).

Bisogna rispondere alle loro domande  Un libro davvero utile, sia per le spiegazioni che ci aiutano a capire come evolve, man mano, la sessualità dei nostri figli. Sia perché è completo di schede con le domande-tipo (età per età) e le risposte giuste. «Se non se ne occupano la mamma e il papà finisce che i figli le risposte se le vanno a trovare da soli. Solo che le cercheranno tra i compagni e in Internet. Dove, facilmente, finiranno in qualche sito hard» spiega l’esperta. «Il punto è che la pornografia non è certo una “buona insegnante”. E poi in Rete c’è di tutto: violenza, pedopornografaia, ogni tipo di “offerta”. E, per la psiche di un bambino o di un ragazzino l’impatto, oltre che fuorviante, è traumatico: non ha certo la maturità emotiva e affettiva per reggere scene del genere. Se ripetute, queste esperienze possono interferire negativamente con la sua futura vita affettiva».

Non tutte le domande devono avere una risposta  Per aiutare i figli, quindi, vietato evitare l’argomento. «Ma calibrando termini e dettagli in base all’età» continua l’esperta. «E, anche se i figli chiedono apertamente “che cosa fanno mamma e papà tra le lenzuola”, non si deve rispondere: basta spiegare che si può parlare tranquillamente di questi argomenti senza tirare in ballo l’intimità dei genitori. Così come un bambino non dovrebbe dormire nel lettone, c’è una sfera di coppia da proteggere. E qualcosa di simbolicamente incestuoso nel voler “fare gli amici” e  rivelare dettagli della propria sessualità ai figli».

Farsi aiutare dai film  Verso la fine delle medie, poi, ragazzini e ragazzine sono molto curiosi e interessati a tutti i temi del corpo, delle differenze tra maschi e femmine, ma sono anche confusi circa se stessi, i propri sentimenti e le pulsioni fortissime che possono provare, magari per un compagno o una compagna dello stesso sesso. «A quest’età è importante non interrompere il dialogo e, facendosi aiutare da qualche film adatto, toccare temi importanti come la contraccezione, l’omosessualità, le malattie sessualmente trasmissibili e così via. Con le informazioni giuste, i nostri ragazzi potranno crescere e fare le loro esperienze serenamente».

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