Tuo figlio è nervoso? Forse gli manca il ferro

24 Oct 2011 --- 18 month old baby girl eating alone. Independence training. --- Image by © VOISIN/phanie/Phanie Sarl/Corbis
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Stefania Carlevaro

Capita sempre più spesso. Ai bambini manca il ferro. La causa? Un'alimentazione disordinata, senza i cibi che lo contengono
Un'opinione di:
Giornalista di Donna Moderna, appassionata d’arte, velista curiosa e chef casalinga. Mamma...

Brillante, vivace, un vero terremoto lo è sempre stato. Ma  se ultimamente tuo figlio esagera e persino tu, che gli perdoni sempre tutto, sostieni che è schizzato e umorale, chiama il pediatra.

La colpa potrebbe essere della carenza di ferro. Me lo conferma il dottor Gianfranco Trapani, pediatra nutrizionista (la sua intervista è sul numero 34 in uscita il 13 agosto). «Le mamme vengono in studio preoccupate per gli sbalzi d’umore dei loro ragazzi: nervosi, eccitati, stanchi e inappetenti. Molte volte, dopo un controllo, risulta che i valori del ferro non sono sufficienti».

È un fenomeno sempre più frequente  (anche tra i più piccoli, come risulta dal recente studio Nutrintake) e dipende da un’alimentazione scorretta, perché il ferro si assorbe attraverso alcuni cibi. E non certo gli spinaci di Popeye (anche se io spero di riuscire a ingannare ancora per un po’ mio figlio che non ama le verdure). Ma soprattutto carne, pesce, legumi, tuorlo d’uovo. E anche erbe aromatiche.

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24 Oct 2011 --- 18 month old baby girl eating alone. Independence training. --- Image by © VOISIN/phanie/Phanie Sarl/Corbis



Occhio, però, perché le cose non sono così semplici. Ci sono alcuni cibi che sono ricchi di ferro ma non lo cedono volentieri all’organismo (come gli spinaci).

Altri che ne ostacolano l’assorbimento, per esempio i cereali integrali, pieni di fibre, o i latticini che contengono calcio.

E infine (una notizia positiva) ci sono sostanze, come la vitamina C, che invece aiutano l’organismo a “catturarlo”.

Fatto il punto sulla dieta, mi chiedo perché il ferro sia così importante, tanto che i medici ce lo fanno controllare tutte le volte che prescrivono gli esame del sangue.

«Semplice» spiega il dottor Trapani «al di là della sua funzione principale (fa parte dell’emoglobina che prende l’ossigeno dai polmoni e lo porta ai vari organi del corpo), nei bambini il ferro è indispensabile per una crescita sana e per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale. Interviene sullo sviluppo dei muscoli, sul tono dell’umore e persino sulle capacità cognitive. E rinforza anche il sistema immunitario».

Vale quindi la pena di stare attenti a non farlo mancare ai nostri figli. Io ci proverò e mi sono fatta consigliare il menu del ferro per Leonardo: punto primo, portare in tavola carne e pesce un paio di volte alla settimana. Punto secondo, abbondare con lenticchie e cannellini. Terzo, insaporire le insalate verdi di semi di sesamo (in genere ai ragazzi piacciono) e la carne e il pesce con timo, rosmarino e menta. Quarto, fargli sgranocchiare mandorle, semi di zucca e frutta secca. Dovrebbe bastare. Spero.

 

E voi cosa ne pensate?

 

di Stefania Carlevaro

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