Le app per viaggiare: Blablacar, Airbnb, Moovit…

La bussola dei viaggiatori di oggi è lo smartphone. La tecnologia ci porta per mano anche quando varchiamo la porta di casa, figuriamoci oltre frontiera. Esistono applicazioni per pianificare percorsi e soggiorni, per prenotare o condividere auto, case e ristoranti. Non solo: oggi le esperienze di viaggio si “scambiano”, perché prima di scegliere c’è una comunità di utenti cui far riferimento per le recensioni. È il turismo figlio della sharing economy, che fa risparmiare e al contempo consente di conoscere nuovi amici “digitali”.In Italia nell’ultimo anno le piattaforme di sharing hanno aumentato il loro traffico del 21,6%: un successo dovuto in larga parte ai servizi turistici e di trasporto. I prezzi, che vengono stabiliti dagli stessi utenti, sono spesso inferiori a quelli di mercato. Circostanza che ha sollevato non poche polemiche, anche perché chi offre una casa su Airbnb o un passaggio su BlaBlaCar non deve pagare le stesse tasse di un albergo o di un’agenzia di viaggi. Inoltre, visto che chi offre questi servizi non è un professionista, non mancano gli imprevisti: prenotazioni cancellate, annunci ingannevoli, servizi scadenti. In questi casi l’unico rimedio è una sonora stroncatura nella pagina delle recensioni.Una cosa, però, è certa: la sharing economy ha cambiato il nostro modo di viaggiare. Come mostrano le 5 testimonianze raccolte in queste pagine.

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L’agenzia turistica? Superata. Oggi è boom delle “app di condivisione”. Grazie a milioni di utenti nel mondo, mettono in comune appartamenti, auto, informazioni. E stanno cambiando il nostro modo di andare in vacanza

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