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Swap party: cambia look gratis (e svuota l’armadio)

di Barbara Sgarzi
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Chiamatelo swap, scambio o baratto: il risultato è un cambio di look gratis e qualche ora divertente passata con le amiche. Non male, eh?

Chiamatelo swap, scambio o baratto: il risultato è un cambio di look gratis e qualche ora divertente passata con le amiche. Non male, eh?

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Lo avrete fatto mille volte; magari senza chiamarlo swap party ma semplicemente dicendo a un'amica: "Ho comprato una gonna e non ci sto dentro, la vuoi tu?". Noi in redazione abbiamo deciso di farlo con tutti i crismi: convocazione via mail una settimana prima, coinvolgimento di tutte le donne presenti, bagni a disposizione per provarsi i capi, patatine e vino bianco per l'happy hour.

Risultato: la redazione trasformata in un banco del mercato, un po' di timidezza all'inizio ("ma no, tienilo tu...non me lo provo nemmeno...io non ho portato niente...la mia roba è più brutta di quella delle altre..."), poi il via agli scambi più frenetici modello Borsa (quando è risalita).

Insomma alla fine siamo andate via tutte soddisfatte con qualcosa in borsa. Una camicia, una gonna, un pantalone; io, ovviamente, con un paio di scarpe, che sono la mia ossessione. E abbiamo allo stesso tempo fatto space clearing  del nostro guardaroba e rinnovato il look gratis, il che in tempi cupi di recessione e nuova austerity non è cosa da poco.

Vuoi provare anche tu con le tue amiche? È facile; basta rispettare qualche semplice regoletta, come queste:

Organizzalo per tempo: dai alle amiche almeno una settimana per recuperare, da armadi e scatoloni, i capi che non indossano più. Le taglie 40 acquistate in un accesso di ottimismo (o durante la dieta), i colori improbabili o i modelli che donano quanto un saio...Ogni donna è diversa, e gli errori di shopping di una possono fare la felicità di un'altra.

Abbonda con gli inviti: non limitarti al solito gruppetto di amiche storiche. Più allarghi il cerchio, più taglie e modelli avrai a disposizione da scambiare e il party sarà un sicuro successo.

Seleziona gli oggetti: è uno swap party, non la succursale dell'esercito della salvezza. Non si pretende la tintoria, ma assicurati che i capi non siano rotti, sporchi o lisi. Quelli con ancora il cartellino attaccato sono il top, certo, ma anche l'usato in buone condizioni è valido. La regola è da rispettare soprattutto per le scarpe, che devomo essere (almeno) seminuove.

Scegli il luogo con attenzione: serve spazio sufficiente e un paio d'ore di tranquillità. Alla larga da bambini, mariti e fidanzati nei dintorni. Se un paradiso del genere non si trova in nessuna casa, allora meglio l'ufficio, in pausa pranzo o alla sera.

Ricordati di divertirti: frugare tra decine di maglie e camicie, fare quattro chiacchiere, provarti un abito stretch che mai e poi mai indosseresti: oltre allo scambio vero e proprio, vivrai un momento di relax davvero niente male.

Non fare i conti: c'è chi offre borsate di roba, perché è una shopper compulsiva e accatasta jeans e abiti mai messi, e chi ha solo un maglioncino, neppure griffato: fa lo stesso. Se qualcuna porta a casa più capi di un'altra, niente conti della serva: basta offire un aperitivo per fare pari. D'altronde, di quegli abiti volevi disfartene, o no?

 

 

 

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