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Un uomo al posto della Betancourt avrebbe avuto tanta forza?

di Giulia Blasi
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Sei anni di prigionia nella foresta richiedono una forza enorme... Ma qual è il vero sesso forte? Hanno più capacità di adattamento, e quindi di sopravvivenza, gli uomini o le donne?

Sei anni di prigionia nella foresta richiedono una forza enorme... Ma qual è il vero sesso forte? Hanno più capacità di adattamento, e quindi di sopravvivenza, gli uomini o le donne?

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Penso che noi donne dimostriamo sempre di più di essere esseri molto forti, infatti penso che se ci fosse stato un uomo al posto della signora sarebbe già morto, noi abbiamo pazienza e vogliamo vivere per noi e i nostri figli se li abbiamo.

Paola, nei commenti a questo articolo.

Fermi tutti, signori, ci sono da chiarire delle cose. Per tradizione, gli uomini sono il sesso forte, le donne quello debole. Meno forti fisicamente e mentalmente, più bisognose di protezione e di appoggio. Gli uomini vanno alla guerra, le donne stanno a casa. E infatti molti uomini dissentono dall'opinione di Paola, chiamandola "sessista".

Fatto uno: Ingrid Betancourt è un'eroina. Ma lo siamo anche tutte noi donne?

Che Ingrid Betancourt abbia dimostrato una forza fuori dal comune è indiscutibile. Sei anni nella forsta richiedono una capacità di adattamento enorme: che sia proprio nella capacità di adattamento che si annida la vera forza delle donne? Secondo la sessuologa Laura Testa, pare di sì: «Il nostro mondo cambia a velocità impressionante, e richiede una rapidità nell'adattamento a cui le donne sono predisposte, essendo da sempre abituate a gestire più cose contemporaneamente. Se sei abituata a tenere il bambino e contemporaneamente controllare la pentola, fare due conti sulle bollette di casa e pianificare la tua giornata lavorativa, è chiaro che sei avvantaggiata. La nostra società si muove molto velocemente, e i cambiamenti si succedono di continuo. Chi riesce a tenere il passo si trova in una posizione di vantaggio evolutivo.»

Fatto due: sappiamo che la vita è difficile.

«Gli uomini non hanno le mestruazioni, non partoriscono, non hanno impedimenti fisiologici oggettivi. Una donna che vuole avere figli deve mettere in conto che la vita sarà più difficile per lei che per un uomo. Ma anche se non ne vuole, ogni mese per buona parte della sua vita sarà debole, indolenzita e stanca.»

Fatto tre: sopportiamo meglio i piccoli dolori

Noi signore tendiamo a darlo per scontato, ma sanguinare a cadenza regolare non è una sciocchezza, o meglio, lo è se una ci è abituata: e per questo, forse, facciamo meno fatica a sopportare un po' di malessere. Una condizione di lieve disagio fisico è per noi meno molesta che per un uomo. È per questo che si dice che abbiamo la soglia del dolore più alta, e soffriamo di meno per la depilazione rispetto al trans della pubblicità del noto epilatore Che Se Non Fa Male a Lui, Figurati a Noi.

«Questa della depilazione è una questione principalmente psicologica. Al di là del fatto che i peli di un uomo sono più grossi, e quindi è logico che sia più doloroso estirparli, una donna si sente socialmente obbligata a depilarsi. Ne soffre di meno anche perché è una necessità, mentre per un uomo è un vezzo.» E anche il grazioso protagonista della pubblicità epilatoria, probabilmente, se la vive così: almeno finché non cominceranno ad andare di moda i trans orsi.

Conclusione: insomma?

Basta questo, e l'esempio di Ingrid Betancourt, a stabilire che le donne possiedono una forza superiore a quella degli uomini?

«La storia di Ingrid Betancourt non è esemplificativa di una caratteristica femminile. Stiamo parlando di un individuo con qualità straordinarie, che non sono automaticamente allargabili a tutte le donne. Il sesso non è determinante, in questo caso.»

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