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Unioni civili, a chi rivolgersi

di Giorgia Nardelli

A luglio verranno celebrate le prime unioni civili. Quando, come e dove presentarsi per poter sfruttare i nuovi diritti previsti dalla legge Cirinnà

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A luglio verranno celebrate le prime unioni civili. Quando, come e dove presentarsi per poter sfruttare i nuovi diritti previsti dalla legge Cirinnà

L'11 maggio il Parlamento ha approvato la legge sulle Unioni civili. La norma prevede un doppio binario: consente alle coppie omosessuali di unirsi civilmente, acquisendo gli stessi diritti delle persone sposate, e a tutte le coppie conviventi (etero o dello stesso sesso) di registrare la propria convivenza, garantendosi così alcune tutele. Mentre per queste ultime la legge è già operativa, per le unioni bisognerà attendere un decreto attuativo del Presidente del consiglio. «Se verrà rispettata la tabella di marcia potranno essere celebrate da luglio» spiega Marco Gattuso, magistrato e direttore del sito articolo29.it. «Le coppie gay che si sono sposate all’estero e hanno trascritto il matrimonio nel proprio Comune dovrebbero godere già degli effetti legali delle unioni civili».


L’iter per le convivenze

Devi presentare all’anagrafe del tuo Comune il modello di dichiarazione di residenza, scrivendo nella casella “Iscrizione per altro motivo” che la domanda è motivata da “Convivenza per vincoli affettivi”. Se vuoi ottenere la comunione dei beni devi stipulare da un notaio o un avvocato un contratto di convivenza che contiene questa indicazione, e registrarlo all’anagrafe. In questo modo tu e il tuo partner avrete uguali diritti su tutto ciò che viene acquistato durante la convivenza.


L’iter per le unioni

È lo stesso dei matrimoni, senza l’obbligo di pubblicazioni. «Tempi e dettagli» spiega il magistrato «saranno definiti nel decreto, ma ci si dovrà rivolgere all’ufficio di
Stato civile del Comune, presentare una domanda e la dichiarazione che non ci sono impedimenti all’unione, per esempio l’esistenza di altri legami affettivi stabili, o una parentela con il partner. Poi verrà fissata la cerimonia in presenza di due testimoni».

Che cosa bisogna sapere sulla convivenza

La registrazione della convivenza può essere scelta da etero e gay. 

Non comprende diritti patrimoniali o ereditari.

Prevede gli alimenti in caso di separazione e l’assistenza al partner in ospedale.

Si possono prendere decisioni in materia di salute e, in caso di morte del compagno, si resta fino a 5 anni nella casa dell’altro.

Che cosa bisogna sapere sulla unione civile

Si acquisiscono gli stessi diritti e doveri delle coppie sposate, dalla reversibilità della pensione all’eredità legittima, fino agli alimenti in caso di divorzio.  È esclusa l’adozione dei figli.



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