del

I vegani ora sono glam

di Flora Casalinuovo
Vota la ricetta!

Parola dell’autorevole New York Times. E anche in Italia quelli che non mangiano carne, latte e uova fanno tendenza. La prova? Il boom di ristoranti e libri, blog e festival “ultra” vegetariani

Parola dell’autorevole New York Times. E anche in Italia quelli che non mangiano carne, latte e uova fanno tendenza. La prova? Il boom di ristoranti e libri, blog e festival “ultra” vegetariani

Un caffè con Donna Moderna

Da alternativi che rifiutano ogni violenza sugli animali a community da 1 milione di persone: secondo un’indagine Eurisko, gli italiani che si convertono alla dieta e allo stile di vita vegano sono 6.000 alla settimana. Una tendenza top anche negli Stati Uniti, tanto che il New York Times ha ribattezzato il popolo dei “cruelty free” il più glam del momento (tra i seguaci, il divo Brad Pitt e la tennista Venus Williams). Ma cosa pensano e come mangiano i vegs 2.0?

CHI SONO  Soprattutto donne e mamme, over 30, del Nord: hanno una laurea e un lavoro appagante e hanno deciso di rivoluzionare le loro abitudini a tavola per rispettare gli animali e migliorare la salute. Ecco il profilo del nuovo vegano tratteggiato da Eurisko. Ma il gruppo è eterogeneo e include adolescenti e manager. «A differenza dei vegetariani, che non mangiano la carne e si concedono formaggi, yogurt e omelette, i vegs eliminano dal menu tutti i derivati animali, dal latte alle uova» spiega Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione. «La loro dieta punta su cereali, legumi, vegetali e su alimenti come la soia: è leggera e nutriente, tiene basso il colesterolo e migliora la funzionalità intestinale perché è ricca di fibre.

Le controindicazioni? Si può avere una carenza di vitamine D e B12, che si risolve con gli integratori, ed è un regime alimentare che va equilibrato: io consiglio una porzione di legumi tutti i giorni per avere la giusta dose di proteine».

COME VIVONO  Per la spesa cliccano su iVegan.it o vanno al mercato biologico. Nel weekend si danno appuntamento al cinema per guardare Cowspiracy: The sustainability secret, il documentario che illustra l’impatto degli allevamenti sull’ambiente. Sul tram leggono i titoli-bibbia Vegan liberi tutti di Giuseppe Coco (Infinito) e Se niente importa di Jonathan Safran Foer (Guanda): il primo è un saggio che mescola etica e consigli alimentari, nel secondo lo scrittore americano confessa i suoi dubbi sull’abuso della carne.

«I vegani sono consumatori attentissimi» dice Stefano Momentè, autore di Ciò che non sai sul cibo (Punto d’incontro) e organizzatore di Vegan Days, il festival che si terrà a Padova il 31 ottobre e il 1° novembre. «Dicono no ai farmaci o ai cosmetici testati sugli animali, hanno una forte sensibilità ecologista, evitano i prodotti legati allo sfruttamento degli animali come pelle, cuoio, pelliccia e lana e all’auto preferiscono i trasporti pubblici. È uno stile di vita slow, senza esagerazioni, con tanta voglia di prendersi cura di se stessi e dell’ambiente per lasciare ai figli un mondo migliore».

DOVE MANGIANO   All’inizio era una fatica trovarli. Oggi diventa un’impresa fare l’appello dei ristoranti veg. A Torino ha aperto Coox, da Nord a Sud si moltiplicano le sedi della prima catena di fast food Universo Vegano, mentre per le strade delle grandi città fa capolino Raw Fun, il chiosco che punta sullo street food. «Non sono più templi per puristi ma locali modaioli frequentati da gruppi di 20enni, manager e signore alla ricerca di piatti sani e diversi» racconta Mara Di Noia alias Vegachef), una delle cuoche di cucina vegan più famose.

«Il timore è sempre quello di mangiare piatti tristi, invece la cucina a base verde è gustosa e attinge dalla tradizione. Io in questi giorni preparo la torta con cipolle, uvette e olive nere, proprio come la faceva mia nonna».

COSA PENSANO  Dietro a polpette di verdura e quinoa c’è una filosofia di vita precisa, che affascina. «Il nostro rifiuto dello sfruttamento degli animali è totale» spiega Valentina Sonzogni, direttore della rivista Vegan Italy. «Pensiamo che tutti gli esseri viventi siano uguali e godano degli stessi diritti: abbiamo un’anima battagliera che lotta contro le ingiustizie sociali ma non siamo un gruppo chiuso, anzi. Tutti possono seguire questo stile di vita, perché essere vegani non significa accontentarsi di un’insalata scondita e uscire vestiti con un saio: vuol dire sperimentare gusti nuovi, essere orgogliosi delle proprie azioni e sfoggiare una borsa alla moda di ecopelle». Magari firmata Stella McCartney: anche la stilista usa pellicce ecologiche per le sue creazioni. Segno che persino la moda green è uscita dalla fase “hippie” per entrare a pieno titolo nei fenomeni glam.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna