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Verrà il giorno in cui non moriremo più

di Stefano Cardini
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Vivere per sempre: è il desiderio assoluto dell'uomo. Finora è stato soloun sogno. Oggi, però, la scienza apre speranze incredibili. Per capirle, abbiamo incontrato un famoso genetista. Che nel suo ultimo libro tratteggia uno scenario di eterna gioventù

Vivere per sempre: è il desiderio assoluto dell'uomo. Finora è stato soloun sogno. Oggi, però, la scienza apre speranze incredibili. Per capirle, abbiamo incontrato un famoso genetista. Che nel suo ultimo libro tratteggia uno scenario di eterna gioventù

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È un genetista di fama mondiale, noto tra gli scienziati per il suo rigore intellettuale e tra la gente comune per la sua capacità di esporre in parole semplici le verità scientifiche più complesse. Ma questa volta Edoardo Boncinelli ha spiazzato tutti. E nel suo ultimo libro Verso l'immortalità? (Raffaello Cortina, sotto la copertina) sostiene una tesi sconvolgente: grazie alla genetica e alla medicina, l'uomo riuscirà a vincere la battaglia contro il tempo, diventando immortale. Metà stupiti, metà increduli, siamo andati a trovarlo. Per chiedergli in quale alambicco gli scienziati stanno distillando quell'elisir dell'eterna giovinezza che poeti e profeti per millenni hanno potuto soltanto sognare.

Professor Boncinelli, tra mezzo secolo fino a che età vivremo?

«I più fortunati di noi anche fino a 120 anni».

E un secolo dopo?

«Più si guarda lontano, più è difficile fare dei numeri. Ma non mi meraviglierei se tra cento anni riuscissimo a triplicare la durata della nostra esistenza».

Il libro di Edoardo Boncinelli, "Verso l'immortalità?", è su Bol.com

Una vita lunghissima. Però nel suo libro lei parla di immortalità. Forse è solo un modo di dire estremo?

«Assolutamente no. Grazie all'igiene, alla diffusione degli antibiotici e delle vaccinazioni, nei Paesi industrializzati la speranza di vita nell'ultimo secolo è raddoppiata. In Italia, dall'inizio degli anni Sessanta, è cresciuta di dieci anni, raggiungendo gli 80. Tre mesi in più per ogni anno che passa! A questo ritmo non è difficile immaginare che la durata della nostra esistenza in futuro possa crescere a dismisura».

C'è qualcosa di concreto che ci può aiutare a sperare, professore?

«Nel giugno del 2002, all'ospedale San Raffaele di Milano, due bambini costretti a vivere sotto una campana di vetro a causa di una gravissima malattia del sistema immunitario sono stati curati sostituendo alcuni geni difettosi con altrettanti sani prelevati dal midollo osseo. È un caso. Ma non è isolato. E dimostra che le malattie che nascono da un cattivo funzionamento dei geni saranno sconfitte. Mi riferisco a molte patologie del cuore, alla leucemia, al morbo di Alzheimer o di Parkinson».

Come fa a essere così sicuro che vinceremo la battaglia contro malattie tanto gravi?

«Oggi conosciamo già il 75 per cento dei nostri geni. E presto conosceremo meglio come funzionano. Quanto ai geni "di ricambio", li preleveremo dal paziente, da altre persone o da specie animali affini. Ma soprattutto da cellule sane coltivate in vitro. Dove non arriverà la terapia genica, giungerà la diagnostica. Tra venti anni avremo sonde capaci di navigare come astronavi nel nostro corpo, con una "vista" mille volte più potente di quella della Tac. Il giorno in cui saremo in grado di localizzare un tumore grande come un grano di senape, curarlo sarà un gioco da ragazzi».

Sconfitte le grandi malattie, ci sarà l'immortalità?

«Un po' di pazienza. Prima bisogna fare un passo in avanti e sconfiggere la madre di tutte le malattie: l'invecchiamento».

Il libro di Edoardo Boncinelli, "Verso l'immortalità?", è su Bol.com

Sta dicendo che gli scienziati, come antichi alchimisti, stanno preparando l'elisir dell'eterna giovinezza?
«Nel futuro vedo uomini che, come automobili da revisionare, periodicamente sostituiscono gli organi vecchi e logori con altri nuovi di zecca».

Sembra un film di fantascienza.

«Ci appare inverosimile soltanto perché abbiamo la memoria corta. Quando il chirurgo sudafricano Christiaan Barnard, nel 1967, ha eseguito il primo trapianto di cuore, si è gridato al miracolo. Oggi, oltre al cuore, rimpiazziamo reni, fegato, parti di pancreas, parti ossee, cornee».

Dove troveremo tanti pezzi di ricambio?
«Coltivando copie degli organi originali in vitro partendo dalle cellule staminali. Con questa tecnica, in meno di dieci anni, abbiamo prodotto in laboratorio parti di pelle e di cornea. E il prossimo passo saranno i muscoli».

Avere il corpo di un trentenne con le testa di un ultracentenario non è una bella prospettiva. Riusciremo a farci trapiantare anche il cervello?

«I tentativi del neurochirurgo californiano Robert S. White su cani e scimmie sono andati male. Ma anche se fossero riusciti, non avremmo fatto passi avanti sulla strada dell'immortalità. Con il cervello di un altro, ne erediteremmo i ricordi e la personalità. Avremmo un corpo immortale, ma non saremmo più noi».

Un corpo immortale con un'anima che muore. È uno scenario da brividi. Non esiste un'altra strada?

«Certo. Alcuni geni, che conosciamo, controllano i nostri orologi biologici, ovvero le diverse velocità d'invecchiamento delle cellule. Manipolandoli possiamo rallentarne le lancette. La vita verrebbe allora estesa come un elastico: invecchieremmo ancora, ma al rallentatore. E via via che la nostra abilità di far girare gli ingranaggi dei nostri orologi migliorerà, ritarderemo di un po' il nostro appuntamento con la morte. Se non è immortalità questa!».

Il libro di Edoardo Boncinelli, "Verso l'immortalità?", è su Bol.com

Mi sembra di nuovo fantascienza...
«E invece no: gli scienziati hanno già dimostrato di poter triplicare la vita di un moscerino. E di aumentare di cinque volte quella di alcuni vermetti».

Ma una vita così lunga non è una condanna, più che una conquista?
«In un mondo già oggi destinato alla sovrappopolazione, crea più problemi di quanti non ne risolva. Inoltre, per i suoi costi, l'immortalità non sarebbe alla portata di tutti. E questo ci porrebbe di fronte a un enorme problema etico».

Il libro di Edoardo Boncinelli, "Verso l'immortalità?", è su Bol.com

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