del

Vietati i cartelloni di Toscani

di Antonio Carnevale
Vota la ricetta!

Due uomini che si baciano e si toccano su un divano sono "volgari e indecenti": così l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria ha definito le immagini del celebre fotografo per una linea di abbigliamento maschile. E l'intera campagna è stata bloccata

Due uomini che si baciano e si toccano su un divano sono "volgari e indecenti": così l'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria ha definito le immagini del celebre fotografo per una linea di abbigliamento maschile. E l'intera campagna è stata bloccata

Un caffè con Donna Moderna

"Marcatamente volgari e indecenti": con queste parole, il Comitato di controllo dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha bollato l'ultima campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani. I manifesti di 6 metri per 3 pubblicizzavano una linea di abbigliamento maschile. E mostravano due uomini che si baciano e si toccano all'altezza delle parti intime. I cartelloni sono stati affissi in tutta l'Italia nel mese di settembre. Ma ora non li vedrete più, poiché lo Iap ha ingiunto il divieto di continuare ad affiggerli.

"Essi - si legge nella motivazione dell'istituto - oltre a turbare un pubblico adulto, possono colpire l'attenzione dei minori che non hanno chiavi di lettura per capire le immagini, provocando loro ansia e disagio". "Lungi dal volere stimolare un serio e corretto approccio al tema della parità sessuale - conclude il testo - i messaggi mirano unicamente a colpire l'attenzione del pubblico ad ogni costo, turbandone la sensibilità attraverso rappresentazioni volgari tout court".

Oliviero Toscani risponde dalle pagine del quotidiano La Repubblica (6 ottobre): "Lo Iap è una corporazione privata delle agenzie di pubblicità. Esistono già leggi ordinarie dello Stato. Non vedo perché devo sottomettermi alla loro corporazione". "Sono invidiosi. Delle mie foto parlano sempre subito tutti. Ho sempre dato fastidio per questo", ha concluso il fotografo, facendo notare che esistono campagne pubblicitarie molto più provocatorie di cui però lo Iap non si è mai occupato.

A chi contesta la decisione dell'istituto di autodisciplina gridando alla censura e alla discriminazione contro gli omosessuali, lo Iap ribatte che si tratta di "semplice tutela della sensibilità dei cittadini, soprattutto dei minori". E aggiunge: "Se si fosse trattato di eterosessuali sarebbe stato lo stesso".

>>Ecco le foto della campagna pubblicitaria. Tu che cosa ne pensi? Di' la tua nel forum

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna