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Nuovi virus su Facebook: come riconoscerli

di Lorenza Pleuteri
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Una nuova ‘trappola’ circola su Facebook. E una e-mail ‘esca’ nella posta elettronica. Ecco come si presentano, come lavorano e cosa bisogna fare per non caderci.

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Una nuova ‘trappola’ circola su Facebook. E una e-mail ‘esca’ nella posta elettronica. Ecco come si presentano, come lavorano e cosa bisogna fare per non caderci.

 

Il virus su Facebook

Su Facebook si sta diffondendo un nuovo virus. L’utente nel mirino riceve una notifica da una persona conosciuta. “Sei stato menzionato in un commento”, si legge nel titolo, seguito dagli indirizzi di decine di amici comuni. La curiosità spinge ad andare a leggere il resto e a far partire il video allegato. Così il navigatore poco accorto si infetta, inconsapevolmente. E non è tutto. Il “malato” rischia di contagiare altre persone, alimentando la catena di sant’Antonio.  

Come difendersi?

Non cliccare nel post del video. Evitare anche commenti e repliche. Segnalare il virus alla persona che ha “taggato”.

L'e-mail come esca nella posta elettronica

Il rischio, sul fronte della posta elettronica, è legato a un “avviso di giacenza pacco”. Un falso mittente - Sda Espress /Gruppo Poste Italiane – spedisce un messaggio che sembra vero. Fa credere all’interlocutore che gli sia arrivato un pacco e che il ritiro ritardato comporti il pagamento di una penale. Il destinatario viene invitato a cliccare su un link per avere la ricevuta. Ma è solo l’ultima delle trappole architettate dai criminali del web.

Cosa succede al computer?

Una delle vittime, un’ imprenditrice, ha raccontato i pesanti effetti dell’e-mail ai poliziotti delle pagine Facebook “Una vita da social”. "Aspettavo un pacco con del materiale per la mia attività. Quando ho visto l’e-mail del corriere non mi sono insospettita. Il testo diceva che il corriere era passato ma non mi aveva trovata e che, per ritirare il pacco, avrei dovuto stampare la ricevuta allegata. Ho cliccato sul file e il computer si è immediatamente bloccato. Tutti i file sono diventati inutilizzabili – rende noto la danneggiata - e non solo. A subire lo stesso trattamento sono stati tutti i dispositivi collegati alla stessa rete wi-fi, come il pc di mio fratello, anche lui libero professionista". Entrambi hanno denunciato l’accaduto alla Polizia postale: “Ci hanno  detto che ci sono stati altri casi e che il metodo è sempre lo stesso: ti danneggiano il computer e poi ti chiedono soldi per restituirti i dati”. Un consiglio a tutti: state attenti alle mail che vi arrivano".  

Come evitare il virus dell'e-mail

Non aprire  link o file “sospetti”, prestando bene attenzione ai messaggi. Meglio cestinare l’ e-mail che non convincono. E ricordarsi di aggiornare costantemente gli antivirus. Chi getta le esche lo fa per scopi illeciti. Si procura dati anagrafici e informazioni sensibili da utilizzare per commettere altri reati o pretendere ‘riscatti’.

Attenzione anche al phishing

Una delle tecniche criminali più diffuse è proprio il phishing. “È una particolare tipologia di truffa – ricordano online gli investigatori della Polpostale –  e si concretizza soprattutto attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli. Le e-mail spedite apparentemente provengono da istituti finanziari (banche o società emittenti di carte di credito) o da siti che richiedono l'accesso previa registrazione (web-mail, e-commerce ecc.). Il messaggio, accennando a problemi di registrazione o di altra natura, invita a fornire i propri dati di accesso al servizi, riservati. Solitamente, per rassicurare l'utente, è indicato un link. La stringa sembra rimandare al sito della filiale o del servizio cui si è registrati. In realtà collega a un clone del portale autentico. Qualora l'utente inserisca dati riservati – ripetono i detective della rete - questi finiranno nella disponibilità dei criminali”.

Come si riconosce un virus?

Non c’è da scherzare neppure con i virus, secondo gli esperti della Polpostale, “un pericolo ancora più subdolo”. Le modalità di infezione sono diverse.

”La più frequente è il classico allegato al messaggio di posta elettronica; oltre i file con estensione .exe, i virus si diffondono celati da false fatture, contravvenzioni, avvisi di consegna pacchi, in formato .doc o .pdf . Nel caso si tratti di un ‘ financial malware’ o di un’ trojan banking’, il virus si attiverà per carpire dati finanziari. Altri tipi di virus si innescano  quando sulla tastiera vengono inseriti userid e password”. In questi ultimi casi gli infettatori possono entrare in possesso di chiavi di accesso a account di posta elettronica o di e-commerce.

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