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Voglia di tribù

di Flora Casalinuovo
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Va bene l'individualismo. Ma vivere isolati è troppo difficile. Meglio andare a cercare quelli che hanno idee e gusti simili ai nostri. Per ritrovarsi insieme a chiacchierare, abitare, viaggiare. E per scambiarsi informazioni in Rete. Dove? Nelle community, che sono diventate i nuovi, affollatissimi clan del 2000

Va bene l'individualismo. Ma vivere isolati è troppo difficile. Meglio andare a cercare quelli che hanno idee e gusti simili ai nostri. Per ritrovarsi insieme a chiacchierare, abitare, viaggiare. E per scambiarsi informazioni in Rete. Dove? Nelle community, che sono diventate i nuovi, affollatissimi clan del 2000

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Qualcosa è cambiato. Lo si percepisce guardandosi intorno, nei locali, nei negozi, per la strada, davanti alle vetrine. Non c'è più quella voglia di mescolarsi, di confondersi con gli altri, di stare tutti insieme nel nome di uno stile di vita più moderno. Fioriscono, invece, i gruppetti, i clan, i target direbbe il marketing, riuniti dall'età, dai gusti, dalle affinità. «Gli anni Novanta sono stati gli anni della globalizzazione, del melting pot, del mescolamento tra individui diversissimi tra loro» dice Francesco Morace, sociologo e direttore dell'osservatorio sul costume Future Concept Lab. «È stato un periodo importante e sembrava non ci fossero barriere. Ma d'altra parte si puntava troppo sui singoli e sul dominio delle tecnologie. E questo ci faceva sentire isolati. Ora invece ci sono le tribù, le community. Gente unita non più dalle ideologie, ma da hobby, consumi e stili di vita, che fa gruppo e ha una grande voglia di convivialità».

L'hotel under 30
Il nome dell'albergo di tendenza è Miss Sixty. Creato dall'omonimo gruppo d'abbigliamento dedicato alle giovanissime, aprirà i battenti il 19 giugno nel cuore della città del divertimento, Riccione. Assomiglia al set di un videoclip, sospeso tra design minimal e tocchi pop. «Ci sono opere d'arte alle pareti, colori fluo nelle stanze e arredi futuristici» dice Wichy Hassan, presidente del marchio. «E poi una webcam in ogni stanza per permettere ai clienti di comunicare sempre tra loro. Sarà l'albergo delle community cool e modaiole».

Il boom del walkie talkie
Telefonarsi, messaggiare? Il passatempo prediletto dagli adolescenti trova un nuovo "contenitore". Si chiama Tim Tribù ed è un servizio dedicato agli under 25. «Proponiamo cellulari con il Push and talk, ovvero il tasto walkie talkie per parlare in viva voce» spiega Alberto Ceccarelli, responsabile marketing mobile di Tim. «Ci sono tariffe superscontate per chiamare i membri della propria tribù e un sito a cui si accede con una password, per scambiarsi musica e foto e raccontare emozioni».

Il cohousing
Anche il condominio si aggiorna. La novità si chiama cohousing, ed è una specie di versione aggiornata e patinata della comune anni Settanta. «Nato in Danimarca e California, il cohousing prevede abitazioni con grandi spazi condivisi: living room, sala per le feste, palestra, micro nido, giardino» dice Ilaria Marelli, uno degli ideatori del primo progetto italiano. «L'idea sta riscuotendo grande successo e ai primi incontri milanesi sono arrivate centinaia di coppie e famiglie. Con un obiettivo comune: valorizzare i rapporti umani, il gusto di stare insieme, magari in mezzo alla natura». Le due prime case in cohousing sorgeranno a Milano nel 2007.

I voli esclusivi
Gli uomini e le donne in carriera sono i più sensibili allo standing sociale. E ora hanno a disposizione voli esclusivi. Come quello di Eurofly, che il 29 maggio inaugura una specialissima tratta Milano-New York. «È dedicata alla business community» spiega l'amministratore delegato Augusto Angioletti. «Con orari e servizi ad hoc». Cioè 48 posti in aereo invece dei soliti 120, poltrone extralusso, maxischermi, menu di classe e limousine pronta nella Grande Mela.

Il brand universitario
Si rivaluta anche l'orgoglio di essere universitari. Tanto che adesso nasce un marchio pensato proprio per loro. L'idea è del Politecnico, l'ateneo milanese degli architetti e ingegneri, che ha appena aperto due Poli shop. «Vendiamo abbigliamento e accessori con il nostro brand, disegnati e progettati dagli studenti» racconta la responsabile Luisa Colonna. «I ragazzi sfoggiano felici la felpa "PoliMi". Sentono di appartenere a un gruppo e ne sono orgogliosi».

Il sito per pochissimi
La tribù più snob? S'incontra sul sito d'oltreoceano www.asmallworld.net. Qui si ritrovano i figli dell'alta società, che si scambiano consigli di finanza o dritte sui locali più esclusivi. L'accesso Internet è riservato e ci si entra solo con una password, rivelata dopo un'attenta selezione. «È una specie di massoneria online» scherza il sociologo Morace. «Ma il fenomeno è interessante perché rispecchia in pieno il concetto di tribù: una cerchia chiusa e legata da ideali».

Il clan del natural style
Dimmi quello che bevi e ti dirò chi sei. È quello che accade al fatidico rito dell'aperitivo. «I clienti si dividono in gruppi con gusti ben precisi» dice Giuseppe Semeraro, responsabile del bar Just Cavalli, in via della Spiga a Milano. «C'è la tribù del natural style, fatta di studenti e giovani imprenditori, che opta per i cocktail con centrifugati di frutta fresca. A cui aggiungiamo un goccio di rum o di vodka. E c'è anche la community del drink vintage: ragazze, soprattutto, che hanno riscoperto chinotto, cedrata e Sanbitter».

La comunità low cost
La tribù di vip vacanzieri più alla moda sceglie Pantelleria come location del suo relax. Ci sono Fabrizio e Alessandra Ferri, Giorgio Armani, Sting e Carole Bouquet, che vi produce il suo passito. Tutti conquistati dalla natura incontaminata e dalla privacy a prova di paparazzo. «Sul fronte giovani spunta la comunità low cost» dice Alberto Corti, direttore di Astoi (Associazione tour operator italiani). «E il fenomeno più nuovo è il couchsurfing, lo scambio di casa. Basta collegarsi al sito www.couchsurfing.com. Ci si iscrive, si mette a disposizione la propria casa e la si scambia con un'altra, magari a Londra o New York». In meno di due anni questa "bacheca di vacanze online" ha organizzato 26 mila viaggi.

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