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Come Wikipedia ci ha cambiato la vita

di Barbara Sgarzi
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Compie 15 anni l'enciclopedia libera che per tanto tempo è stata contrapposta alla Britannica, da tutti considerata la summa cartacea del sapere umano. Wikipedia è il sesto sito più seguito al mondo e continua, se pur tra qualche polemica, a mietere successi

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Compie 15 anni l'enciclopedia libera che per tanto tempo è stata contrapposta alla Britannica, da tutti considerata la summa cartacea del sapere umano. Wikipedia è il sesto sito più seguito al mondo e continua, se pur tra qualche polemica, a mietere successi

Vi ricordate l'ultima volta che avete sfogliato un'enciclopedia cartacea? Sia chiesto senza polemica o alcuna nostalgia per i bei tempi andati. Ma probabilmente dovrete andare un po' indietro con la memoria per ricordarvi quando è successo di consultare una fonte cartacea anziché cliccare su Wikipedia, l'equivalente online. Piccoli grandi cambiamenti nelle vostre vite, che oggi si consolidano: l'enciclopedia online compie infatti 15 anni, arriva alle soglie dell'adolescenza e in perfetta salute.

Sesto sito più seguito al mondo, Wikipedia ogni mese conta la vista di circa 10 miliardi di pagine, da quasi 500 milioni di utenti unici. Tradotto in 280 lingue, conta 36 milioni di voci, l'85 per cento dei quali non sono in inglese. E proprio l'apertura alle lingue, fortemente voluta fin dall'inizio dal fondatore Jimmy Wales, è una delle ragioni del suo enorme successo. Insieme al nobile intento di portare, gratuitamente, il sapere a tutti. A chi non abita vicino a una biblioteca, a chi non può permettersi costosi volumi da consultazione. E a chi vuole partecipare alla diffusione della conoscenza.

Perché chiunque, in teoria, può aggiungere e modificare le voci della più grande enciclopedia online. Anche se questo pare essere, allo stesso tempo, un possibile punto debole. Se per quanto riguarda gli errori grossolani la rete è sempre stata rapida e attenta a reagire, correggendo imprecisioni e inesattezze in tempi record, ci sono state polemiche negli anni, per le sfumature, le modifiche che possono apparire tendenziose o addirittura guidate da aziende e gruppi di pressione.

Anche perché la percentuale di lettori attivi, ossia quelli che scrivono o modificano voci, non è alta: a oggi, in Italia, gli utenti registrati sono circa 1,3 milioni, quelli attivi poco meno di 7.800 (circa lo 0,6%). Enciclopedia libera o enciclopedia in mano a una élite di revisori che, più o meno consapevolmente, forgia alcune storie seguendo le proprie convinzioni personali?

E ancora: perché ci sono così poche donne, fra i redattori? Secondo la stessa Wikipedia, nel mondo, il numero di redattori maschi è fra l'84 e il 91 per cento. Con conseguenti rischi di squilibrio e giudizi poco obiettivi soprattutto nelle voci che trattano la storia delle donne o le biografie di donne famose. Cose da tenere presenti e monitorare, certo; che non offuscano però l'enorme portata della rivoluzione attuata dall'enciclopedia online, che è entrata nella nostre vite dalle ricerche scolastiche, alla curiosità da controllare per scommessa, fino alle battute dei comici.

L'atteggiamento migliore? Riconoscerne la portata e l'innegabile utilità. E seguire il suggerimento del fondatore Wales: approfondire, sempre. E non solo sulla sua enciclopedia: ""Noi forniamo informazioni di base che aiutano, chi vuole, ad approfondire. Di sicuro non si può scrivere un articolo scientifico partendo da Wikipedia", ha molto saggiamente dichiarato in un'intervista a La Stampa.

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