3 acconciature cult che fanno tendenza

Credits: Getty Images
/5
di

Giusy Cascio

Il nuovo libro Ladies’ haircult (24Ore Cultura) ripercorre stili e tagli di capelli che hanno segnato la storia. Abbiamo intervistato l’autrice, Giulia Pivetta, che ci racconta qui quelli che ancora oggi fanno tendenza. Ed esprimono la nostra personalità

Mamma, ti fai crescere i capelli? Così posso farti tante acconciature e sembri meno cattiva». Mentre meditavo di accontentare mia figlia rinunciando al taglio corto alla Soldato Jane che mi ha contraddistinto nei momenti più duri della vita, è arrivato in libreria Ladies’ haircult (24Ore Cultura): un elegante volume, pieno di foto e illustrazioni vintage, che spiega come si sono evoluti tagli, stili e accessori psico-tricologici tra il 1920 e il 1980.

La prima cosa che ho pensato (e che ho condiviso con il mio parrucchiere Antonio) è che chi ha vissuto negli Eighties ha visto cose così atroci (dalle cotonature nel film Una donna in carriera al frisé di Cindy Lauper) che non potrà più stupirsi di nulla. Quindi, giustamente, il libro si ferma lì. La seconda idea che mi è venuta in mente, invece, è stata intervistare l’autrice: Giulia Pivetta, storica del costume, trend analyst e docente alla Naba, Nuova accademia di belle arti di Milano. Per aiutare la mia bambina a mettermi le mani in testa (e per capire cosa ho io, nella testa), dovevo chiederle quali sono le pettinature che hanno segnato la Storia che ancora oggi dettano legge in fatto di moda. Lei me ne ha consigliate 3. Super iconiche.


1. La crocchia. In siciliano, le mie nonne la chiamavano “tuppo”, come il bottone sulla brioche con il gelato dentro. Il termine tecnico, però, è chignon. «Vine dal francese chignon du cou, cioè nuca» spiega l’esperta. «Da metà Ottocento è l’acconciatura delle ballerine: estremamente ordinata, pulita. Non a caso, come la danza, richiede tanta disciplina». Vero: prova a imprigionare una massa di ricci ribelli in un raccolto «aggraziato e delicato, quasi un’opera architettonica che richiede fede, devozione e un carattere granitico che solo le vere dive, come il soprano greco Maria Callas, dimostravano di avere». Una fierezza d’animo che star e starlette di adesso si sognano. Tanto che lo chignon, nel logorio della vita moderna, s’è sfranto come i nostri cuori. Più di panna, ormai, che di ghiaccio. «La versione 2016 dell’acconciatura è il bun (una crocchia scomposta e sfilacciata) o il knot (un nodo alla bell’e meglio), sfoggiato da ereditiere (simil Paris Hilton), modelle (vedi Heidi Klum), fashion blogger (Chiara Ferragni e le sue follower) e in genere da tutte quelle che hanno o avrebbero voglia di farsi inseguire dai paparazzi con l’aria di dire: “Sono ricca e me ne infischio”».

2. La coda di cavallo. «Spopolava negli Stati Uniti degli anni ’50, simbolo della ripresa economica, del benessere e del sogno americano» racconta Giulia Pivetta. E con quel nome “giocattoloso”, pony tail, è una pettinatura che «incarna la figura delle baby boomers. Ottimiste, allegre e spensierate». Una volta pensavi alla coda di cavallo e pensavi automaticamente all’attrice del New Jersey Sandra Dee, la protagonista del film Gidget del 1959. Sottotitolo: The little girl, with big ideas (la piccola ragazza con grandi idee). Ora fai clic su Instagram e trovi Beyoncé, Rihanna, o la top model Gigi Hadid, fresca di hair styling, pronta per il red carpet. «Nella schizofrenia contemporanea la coda sta bene alle eterne teenager che spingono l’adolescenza oltre il consentito» osserva l’autrice. Insomma, sta bene a tutte noi sbarazzine nell’animo. Ammettiamolo: a quante piace prendersi le responsabilità della vita adulta?

2. Il torchon. Romantico, fiabesco. Ma anche sensuale ai limiti del peccaminoso. Il torchon (per noi profane la treccia, in tante versioni: doppia, a elica, fine o spessa come una corda) è «tutto e il contrario di tutto» sintetizza Pivetta. Che fossimo dolcemente complicate, lo intuivamo già. E le trecce lo confermano. «Il torchon si usava negli anni ’20, l’epoca del cinema muto con Mary Pickford, la “fidanzata d’America”, o con Virginia Brown, che copiava le acconciature delle sculture etrusche» nota l’esperta. «La treccia è sinonimo di dolcezza e sottomissione. Oppure, agli antipodi, di sfida e provocazione. Pensiamo alle hippie di ieri e alle frequentatrici del festival musicale indie di Coachella oggi. A Jane Fonda negli anni ’60 o alla maliziosa Lolita di Adrian Lyne (1997), precorritrice della trasgressiva top model Cara Delevingne». Roba da Rapunzel, che ci adesca il principe arrampicato su lunghe chiome bionde. Roba da Yulia Tymoshenko, che ci fa la rivoluzione arancione in Ucraina contro il potere russo e machista di Vladimir Putin. Roba forte che (aiuto!) piace a mia figlia.

  • 1 21
  • 2 21
    Credits: Olycom
    Maria Callas

    Lo chignon perfetto di Maria Callas

  • 3 21
    Credits: Getty Images
    Eva Riccobono

    Lo chignon elegante di Eva Riccobono

  • 4 21
    Credits: Getty Images
    Bianca Balti

    Lo chignon alto di Bianca Balti

  • 5 21
    Credits: Getty Images
    Elisabeth Harnois

    Lo chignon disinvolto di Elisabeth Harnois

  • 6 21
    Credits: Getty Images
    Evan Rachel Wood

    Lo chignon austero di Evan Rachel Wood

  • 7 21
    Credits: Olycom
    Heidi Klum

    Lo chignon sfilacciato di Heidi Klum

  • 8 21
  • 9 21
    Credits: Mondadori Portfolio
    Sandra Dee

    Il pony tail di Sandra Dee nel film Gidget (1959)

  • 10 21
    Credits: Getty Images
    Jennifer Aniston

    La coda di cavallo di Jennifer Aniston sul red carpet

  • 11 21
    Credits: Getty Images
    Nina Agdal

    La coda di cavallo di Nina Agdal in passerella

  • 12 21
    Credits: Getty Images
    Clothilde Hesme

    La coda di cavallo di Clothilde Hesme sul set

  • 13 21
    Credits: Getty Images
    Rihanna

    La coda di cavallo di Rihanna sul palco

  • 14 21
    Credits: Getty Images
    Beyoncé

    La coda di cavallo di Beyoncé tra i paparazzi

  • 15 21
  • 16 21
    Credits: Getty Images
    Jane Fonda

    Le trecce anni '60 di Jane Fonda

  • 17 21
    Credits: Getty Images
    Yulia Tymoshenko

    La trecciona rivoluzionaria di Yulia Tymoshenko

  • 18 21
    Credits: Getty Images
    Eva Longoria

    La treccia sexy di Eva Longoria

  • 19 21
    Credits: Getty Images
    Jessica Simpson

    La treccia morbida di Jessica Simpson

  • 20 21
    Credits: Getty Images
    Venus Williams

    La treccia fluo di Venus Williams

  • 21 21
    Credits: Olycom
    Cara Delevingne

    Le treccine maliziose di Cara Delevingne

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te