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5 consigli per correre meglio

di Barbara Rachetti

Esiste una tecnica perfetta per correre? E si appoggia prima il tallone o la punta? Quando si fa lo stretching? Ecco 5 consigli 

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Esiste una tecnica perfetta per correre? E si appoggia prima il tallone o la punta? Quando si fa lo stretching? Ecco 5 consigli 

Un'opinione di

Barbara Rachetti

Il running è la sua passione. Mamma di due ragazzine, ama tutti gli sport (tranne il calcio), il...

La corsa è lo sport più antico, non c'è dubbio. È istintivo, però seguire una certa tecnica, avere la postura giusta e tenere un certo ritmo aiuta a fare meno fatica e migliorarsi. Ve lo dico per esperienza, perché quando mi capita di allenarmi senza pensarci troppo, alla fine mi stanco di più. Ecco allora i trucchi che ho messo a punto. E che valgono sia per cominciare, sia per continuare ad allenarsi in modo tranquillo, cioè senza strafare né con pretese da atleta. Insomma, per restare in forma e scaricare lo stress, come faccio anch'io.

Consiglio n. 1: adottate una buona tecnica

Ho imparato sulla mia pelle che le braccia aiutano moltissimo: anche se vi sentite ridicole  mantenete i gomiti a 90 gradi e accompagnate così ogni passo. Sapete che in questo modo la vostra velocità aumenta del 20 per cento?

E poi vi dico la mia sull'appoggio dei piedi. Il mondo del running è diviso: c'è chi corre appoggiando prima l'avampiede, per una corsa diciamo "di punta" e chi invece appoggia prima il tallone per fare la "rullata". Io mi trovo meglio con la tecnica classica della rullata perché penso sia questo il gesto più naturale. E poi ho verificato che l'altro stile appartiene più agli atleti e agli "addetti ai lavori", che vanno così veloci da doversi spingere con le punte. Oppure corre così chi si mette alla prova nelle corse brevi su pista o comunque vuole variare l'andatura e usare muscoli diversi. In effetti correre di punta aiuta ad alleggerire la corsa, sgravando un pochino le articolazioni. Ma per chi non è molto allenato, resta comunque difficile farlo per tratti lunghi. 

Consiglio n. 2: occhio alla postura

La postura è importante. Mantenete la testa dritta e guardate avanti mentre correte (vedete sotto come corrono le campionesse? Ecco, questa è la posizione giusta). Non guardate in basso perché in questo modo il busto andrebbe automaticamente in avanti, sbilanciandovi. Tenete la schiena dritta e in posizione naturale, le spalle morbide. Io spesso mi ritrovo senza accorgermene con la testa incassata e le spalle tutte contratte. Allora mi sforzo di abbassarle. Sapete come faccio? Cerco di avvicinare tra loro le scapole, immaginando che si tocchino. E vedo che questo mi aiuta anche a respirare meglio e a fare meno fatica.



Consiglio n. 3: variate il ritmo

Sfruttate la corsa a intervalli per rendere l'allenamento meno noioso. L'interval training rispetto alla corsa blanda e costante è più allenante e migliore a livello metabolico: se seguite sempre lo stesso ritmo, a un certo punto il fisico si abitua e "abbassa il numero di giri", come se si mettesse a lavorare al risparmio. Cercate invece di introdurre gli scatti, per esempio 1 minuto veloce ogni 4.

Consiglio n. 4: fate stretching

Anche su questo, come sulla tecnica, gli esperti sono divisi: meglio prima o dopo la corsa? E quanto farne? Io dico sempre che l'importante, comunque sia, è farlo perché noi runners tendiamo ad andare troppo di fretta. E magari, pur di correre un km in più, non "sprechiamo tempo" nello stretching. Invece dovremmo farlo per almeno 5 minuti. A mio parere, è meglio dopo l'allenamento perché i muscoli sono caldi e hanno già in circolo l'acido lattico, pronto per essere smaltito.



Consiglio n. 5: allenatevi anche quando non avete voglia

Ve lo dico per esperienza: iniziate  a fare qualche passo, mettetevi subito in moto e vedrete che dopo pochi minuti tornano voglia ed energia. Io, per esempio, se il giorno in cui avevo programmato di andare a correre poi mi ritrovo a non averne voglia,  mi costringo a uscire lo stesso. E dopo, vi assicuro, mi dò una pacca sulla spalla da sola per il benessere che, nonostante tutto, mi sono regalata.


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