Cosa fare quando non si vuole più un tatuaggio?

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Tutti quei tatuaggi andavano bene ai tempi delle Spice Girls, ma adesso che Victoria Beckham è diventata una stilista di successo, le dediche d’amore al marito David scritte sui polsi vanno cancellate

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di

Teresa Bergamasco

Un tattoo, in media, dura più di una relazione. E così cuori, frasi romantiche e iniziali degli ex portano a litigi o addirittura alla separazione moltissime di coppie. Ma si può correre ai ripari

Lo avrete notato anche voi quest'estate: la tattoomania dilaga. Secondo l’Istituto superiore di sanità, più di un italiano su 10 ha un tatuaggio. E la percentuale sale fino al 50%, tra i millennisals. Ma alcuni studi mettono in guardia sui rischi di questa moda, non solo per la salute. Secondo una ricerca di Renaissance Lab, ben il 54% delle coppie in cui uno dei partner ha un tattoo dedicato all’ex, va in crisi; in 4 casi su 10, l’interessato corre ai ripari cancellando le tracce del passato. È il fenomeno del “love changing tattoo”, diffuso tra le celeb d’oltreoceano come Angelina Jolie, Heidi Klum e Amber Love, ma anche tra i giovani italiani. Tanto che un’azienda di strumenti laser ha appena lanciato sui social una campagna #faipostoanuovisogni, mettendo in palio come premio la cancellazione gratuita di un tattoo.

Le ragioni del boom

«Il business del tatuaggio è così in crescita che l’Istat lo ha inserito nel paniere dei beni di consumo. Tanti lo fanno per moda, per stupire gli amici o sentirsi parte di un gruppo. Così aumenta il numero di chi si pente» spiega Luigi Marchini, tatuatore da 15 anni, che con tre soci ha inaugurato l’Hive tattoo art gallery a Milano, il più grande hub italiano del settore. «Da antico rito di iniziazione e simbolo della cultura ribelle degli anni ’70, oggi il tatuaggio è diventato un fenomeno di massa» conferma lo psicologo Fulvio Tassi, autore del nuovo saggio Il rinascimento del tatuaggio (Maddali e Bruni). «Il pericolo è che venga scelto di impulso, come succede per molti beni di consumo, senza considerare le conseguenze che può avere nel rapporto con gli altri». Ma a cosa è dovuto questa mania dei tatuaggi? «È legata alla crisi del sé, tipica dell’epoca in cui viviamo. Oggi molti di noi sentono di non avere più controllo sulla propria vita né, tantomeno, influenza sulla società» continua lo psicologo. «In una società globalizzata come la nostra, in cui abbiamo perso i modelli di riferimento, la pelle diventa la superficie su cui tracciare e fissare la propria identità, un modo cioè per emergere e distinguersi, in pratica un manifesto di chi siamo».

Una prova di amore

Nonostante siano meno gettonati di un tempo, oggi restano comunque molti i tatuaggi con il nome o le iniziali del proprio partner. Ma perché farlo se, come mostra la ricerca, nel tempo possono trasformarsi in una presenza scomoda e ingombrante? «Spesso si prende questa decisione all’inizio di una relazione, per sancirne l’esistenza agli occhi del mondo. Il tatuaggio, con il suo carattere solenne e indelebile, sembra conferire maggiore forza e durata all’unione » continua Tassi. «Proprio perché definitivo, viene usato come prova d’amore per convincere un compagno diffidente o magari farsi perdonare qualcosa». «Ma molti quando decidono di farsi incidere una dedica per il proprio partner non prendono in considerazione che di solito un tattoo dura più di una relazione» aggiunge Marchini. «Meglio allora ricorrere a una metafora (lui è il mio sole o la mia stella) o anche, visto che adesso vanno di moda le scritte, alla citazione di una canzone. Il fidanzato del momento saprà capire il valore della dedica, mentre per quelli futuri sarà solo una bella frase di Vasco o Eros Ramazzotti ». In ogni caso, è sempre preferibile non affidarsi a simboli estranei o lontani, solo per seguire le mode o essere originali, ma scegliere qualcosa che sia sentito, personale. «E poi, meglio optare per disegni di piccole dimensioni perché un tattoo XL, oltre a essere più difficile da cancellare o correggere, può causare un senso di disagio in chi lo osserva o lo sfiora: a livello istintivo la pelle tatuata viene percepita dall’altro come un’anomalia e, se la zona colorata è estesa, il fastidio aumenta» conclude Tassi.

I trucchi anticrisi

Ma che fare se il tatuaggio è ormai inciso? «Si può cancellare con il laser. Oppure cercare di modificarlo in modo che assuma nuovi significati» aggiunge il tatuatore. «Le iniziali per esempio possono essere trasformate in decori floreali, i nomi diventare dei bei tribali. Niente è impossibile se c’è fantasia e una buona mano. La modella Amber Rose ha appena modificato il volto dell’ex marito tatuato sul braccio: lo ha fatto trasformare nel ritratto di Slash, uno dei suoi miti».

I numeri

Secondo lo studio presentato da Renaissance Lab e condotto su 1.600 italiani di età compresa tra i 18 e i 60 anni, una coppia su due rischia di scoppiare a causa di un tatuaggio dedicato a un ex. Il 78% delle donne e il 67% degli uomini non sopporta vedere sul corpo del partner le tracce degli amori passati. Di questi 4 su 10 sono stati accontentati, perché l’amato ha cancellato le tracce con il laser. Ma quali sono i tatuaggi d’amore più rimossi? Al primo posto nomi o iniziali (66%), seguiti dalle frasi romantiche (58%), medaglia di bronzo per i cuori (52%).

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