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Depilazione totale: ma perché?

di Barbara Rachetti

Va di moda la "totale" all'inguine. Ma dobbiamo proprio? E se la figlia 15enne torna a casa tutta "pelata" lì sotto? Oltretutto, la vera tendenza ora è un'altra: #bringbackthebush, "ridateci il boschetto"

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Va di moda la "totale" all'inguine. Ma dobbiamo proprio? E se la figlia 15enne torna a casa tutta "pelata" lì sotto? Oltretutto, la vera tendenza ora è un'altra: #bringbackthebush, "ridateci il boschetto"

Un'opinione di

Barbara Rachetti

Il running è la sua passione. Mamma di due ragazzine, ama tutti gli sport (tranne il calcio), il...

L'estate si annuncia, a casa mia, prima ancora che con la prova bikini, con l’appuntamento dall’estetista per la rituale ceretta. Trattamento completo, compreso lì sotto. All'inguine, il bikini insomma.

«Come la vuole signora?» mi dice l'estetista. «Ma normale» faccio io. «Perché? C’è un catalogo?». «Eh no, signora, ora si fa "la totale"». Ah. Forse non è informata della controtendenza, mi dico: la modella Amber Rose, nota per le sue provocazioni, ha appena postato una foto con il suo boschetto in vista, invitando i follower di Instagram ad aderire al movimento "ridateci il boschetto", #bringbackthebush. E sembra che tante star la seguano, difendendo il diritto (oltre che il piacere) di non depilarsi del tutto l'inguine.

«No, grazie, preferisco "la normale"» rispondo. Mica sono una ballerina di lapdance. Mi basta mettere un costume, punto.

«Ah, guardi che domani viene mia figlia, ha 15 anni, mi raccomando le faccia appena il segno del bikini».

L’indomani, la 15enne svagata con gli occhi cerbiattosi mi torna a casa completamente glabra, lì sotto. "Calva" come l’ho vista nascere (un bel flash, visto che ormai sono abituata a trovarmela davanti con una quarta di reggiseno).

«Ma come!» le dico (urlo) «ma l'estetista non si è fermata? «No mamma, mi ha chiesto se volevo ancora un pezzettino e io ho detto di sì». Alla faccia del pezzettino!

Ok, calma. La ragazzina è svalvolata, ahinoi. Si tratta di una momentanea perdita della capacità d’intendere che, dicono, dopo qualche anno passi. Ma quell’altra, la professionista del beauty, la fatina che ti trasforma da una comparsa del Pianeta delle scimmie alla regina di Playboy, non la posso perdonare.

Se una madre, esercitando il suo diritto di essere ancora tale (per poco, però c'è e va rispettato) ti dice che basta uno strappo minimo, e lo vuole così per la sua "bambina", perché devi ignorarla per assecondare il tuo sadismo (si sa, le estetiste sono un po' sadiche, oltre che ciniche)? Vale più quello che dice una ragazzina lì per lì, un po’ imbarazzata, quasi a disagio nell'imporre le sue richieste a un'estranea, o la genitrice attempata? Forse, mi dico, bisognerebbe entrare con la ragazza nella saletta delle torture e presidiare al rito. Ma, si sa, non sempre le mamme possono. O le figlie vogliono. Il che è tutto dire.

Morale: a parte sentirmi esautorata delle prerogative materne, sento davvero l'esigenza di una sorta di codice delle estetiste. Che valga per le figlie minorenni ma anche per le clienti come me, giovani dentro, ma non così pronte a cogliere le cosiddette “novità” del settore. E che magari non gradiscono sentirsi in difetto solo perché non vogliono pelarsi completamente lì. E perché dovremmo farlo? Perché "è più sexy", ti rispondono le esperte, insistendo, e brandendo minacciose strisce di ceretta. Ma chi l'ha detto?

Per quale motivo noi donne dovremmo toglierci tutti i peli pure lì, mi chiedo, che già soffriamo le pene dell’inferno tra gambe, braccia e ascelle? Beh, si dice vada di moda. Si chiama waxing culture, la cultura della depilazione, che segue i gusti del momento e oscilla tra la “pista d’atterraggio”, il cuoricino, la farfallina e via di questo passo tra animaletti della giungla e simpatici pets. Allora adesso - dico -  a che punto siamo nell'evoluzione della moda: al praticello lunare, visto che togliamo tutto?

Qualche tempo fa Cameron Diaz, nel suo libro "The body book", ha inaugurato il movimento di difesa del “bush”, il cespuglio, contro la “totale”: “passerà di moda” diceva “e oltretutto anche quelle labbrà lì sopportano la forza di gravità. Quindi…”. Che bello spettacolo, quel giorno!

Insomma, bush o non bush, ognuna è giusto si depili come vuole, in qualsiasi punto del corpo. Però, ogni mamma che chiede a un’estetista un occhio di riguardo per una ragazzina che ancora la lapdance non ha imparato a farla, deve pretendere che quell’occhio ci veda anche bene. O no?


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