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Una giornata da pilota con Donna Moderna

di Valeria Colavecchio

Prosegue l'avventura di Donna Moderna e le sue lettrici alla prova negli sport più adrenalinici. Qui vi raccontiamo Donne in pista, le emozioni che hanno vissuto 5 di voi in una corsa a 300 km all'ora sul circuito di Formula Uno a Monza

Prosegue l'avventura di Donna Moderna e le sue lettrici alla prova negli sport più adrenalinici. Qui vi raccontiamo Donne in pista, le emozioni che hanno vissuto 5 di voi in una corsa a 300 km all'ora sul circuito di Formula Uno a Monza

Un caffè con Donna Moderna

Donna Moderna e le sue lettrici si mettono alla prova con gli sport più avventurosi. Dopo l’emozione di aver seguito da vicino i grandi campioni sui catamarani volanti, nella regata GC32 Racing Tour, qui vi raccontiamo Donne in pista, il brivido di una corsa a 300 km all’ora. E l'avventura non finisce qui: continuate a seguirci. Presto si volerà in parapendio (come intanto racconta la nostra giornalista che l'ha già provato) e si salirà in sella a una mountain bike con pedalata assistita. 

Con la nostra iniziativa Donne in pista siamo a Monza, in uno degli autodromi leggendari della Formula Uno, per realizzare il sogno di cinque lettrici che amano il brivido della guida sportiva. Cinque tra le tantissime che ci hanno mandato una mail in redazione raccontandoci tutta la loro passione per la velocità. Sono arrivate qui per mettersi al volante delle Ferrari 488 GTB e Lamborghini Huracàn, bolidi da più di 600 cavalli, e sfrecciare sul circuito, accompagnate dai piloti di PureSport driving experience.

Un’emozione fortissima non solo per loro: chi scrive è stata la prima a scendere in pista e a mettersi alla guida di una “rossa”! Confesso che un po’ di tremarella mentre aspettavo di sedermi nell’abitacolo e allacciare la cintura, c’era. In testa continuavo a ripetermi le istruzioni ricevute durante il briefing: mani sul volante alle nove un quarto; in arrivo in curva “staccata” decisa e in uscita leggera accelerata… Alla partenza dai box, sotto la guida di Federico, il pilota che mi sedeva accanto, il brivido si è trasformato in adrenalina. Certo, alla famosa variante Ascari, tra curva e controcurva, ero così in tensione che mi si è incriccato il collo, ma poi il motore della Ferrari ha chiamato la quinta marcia e anche la sesta. Sul rettilineo della parabolica, incitata da Federico, ho ingranato la settima, dato gas a tavoletta e via, a 255 all’ora. Che sballo! E dopo di me toccava alle mie compagne di avventura, le lettrici. Ecco il racconto delle emozioni che hanno vissuto.

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