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Esercizi di stile per cinquantenni e oltre

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L'importante è il fascino. Ovvero sviluppare uno stile personale, che rispecchi la nostra anima. Cominciate da quello che vi piace così tanto che non ve lo togliereste mai...

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L'importante è il fascino. Ovvero sviluppare uno stile personale, che rispecchi la nostra anima. Cominciate da quello che vi piace così tanto che non ve lo togliereste mai...

Quando ero ragazza mi guardavo intorno e mi sembrava che tutti fossero vestiti meglio di me. In alcuni casi avrei voluto poter andare subito a casa a cambiarmi. In altri casi avrei scambiato volentieri il mio guardaroba con il loro. Ora passati i cinquanta mi guardo intorno e anche se vedo tante persone con delle mise interessanti non scambierei il mio guardaroba con quello di nessun altro. E raramente mi capita di voler tornare a casa a cambiarmi.

Essere chic vuol dire questo, avere trovato uno stile personale. Consono anche al proprio fisico ma anche alla propria anima.

Non voglio fare della filosofia spicciola. Ma mi sembra che siamo ormai tutti d’accordo che il modo in cui ci presentiamo agli altri, e quindi anche quello che ci mettiamo addosso, dice qualcosa di noi.

Allora secondo me si può cominciare da quello che ci piace davvero.
Trovare per esempio nel proprio guardaroba quel capo che davvero ci fa sentire bene. Quello che non ci stanchiamo mai di portare. Quello che quando si consuma siamo tristi tristi perché non lo troveremo mai uguale uguale.

Non mi dite che non ce l’avete.

Io per esempio ho una passione per le magliette a righe. Ne comprerei in continuazione. Ne ho appena ordinate tre attraverso il sito Shoppable. E vi dico, io non amo molto comprare online. Mi piace toccare i vestiti e gli oggetti. Mi piace provarmeli. Sono anche abbastanza navigata per sapere che le foto possono fare miracoli anche senza Photoshop e che l’ambiente in cui la foto è fatta, la luce e quel je ne sais quoi degli stylist e degli art buyer ingannerebbe anche occhi molto allenati. Quindi preferisco sempre toccare e provare. Ma di fronte ad una serie di T-shirt a righe non ho resistito, e ne ho ordinate 3 per raggiungere la cifra che consentiva la spedizione gratis… roba da I love shopping!

Ecco, adesso potete mettervi quel capo e provare che cosa ci sta bene: non secondo vostro marito o vostra figlia o la vostra amica. Secondo voi. Chiedendovi: mi ci sento bene? E rispondendovi con onestà (e l’onestà verso se stessi è proprio fondamentale).

Vi aggiungo due cose.
Oggi ho letto un articolo interessante sull’Huffington post: le mutande della nonna stanno trionfando sui perizoma, quindi forse le donne stanno comprando la biancheria intima per starci comode e per piacersi. Senza esagerare, c’è della gran verità.
E ho trovato (grazie Lisa Corva) questa citazione dal libro Passerà anche questa di Milena Busquets (Rizzoli): Non c’è paragone tra vestirsi solo per un uomo e farlo per gli uomini in generale, o per nessuno, che è poi come mi vesto io negli ultimi tempi. Ma ad ogni modo, la gente più elegante di solito è quella che si veste per se stessa.

Meditate, signore, meditate…

Buon lavoro e aspetto i vostri commenti!

Voglio ringraziare tutti quelli che hanno letto il mio primo post, ci hanno messo il like e mi hanno anche scritto. Alcune hanno suggerito dei temi che mi hanno fatto pensare e su cui ritornerò.

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