del

Galateo social per signore chic

Vota la ricetta!

Da più parti si invoca un galateo dei social network. Ecco 10 regole per signore chic, ma non solo

Un caffè con Donna Moderna

Da più parti si invoca un galateo dei social network. Ecco 10 regole per signore chic, ma non solo

Le vacanze ci hanno sicuramente allontanato dai social network per un po', e quindi tornandoci a mente fresca possiamo fare qualche riflessione sull'uso e soprattutto sull'abuso di questi mezzi.

Da più parti si invoca un galateo, che può suonare formale se non fosse che la forma non esiste senza sostanza e la sostanza ha bisogno di una forma per diventare visibile. Le signore (che anche se sono tecnicamente signorine, intorno ai fifty siamo tutte signore) usano molto i social network e questo è un bene oltre ad essere un segno di quanto invecchiare non voglia dire essere meno presenti al mondo o meno partecipi. Però i social network sono nati sotto un'illusione di libertà totale e si prestano facilmente a situazioni che sono lontane dallo chic e dall'eleganza quanto... i leggings portati al posto dei pantaloni! Ormai sapete che a me invece piace conoscere e ricordare le regole, se non altro perché quando decido di trasgredirle so cosa sto facendo! E allora ecco un galateo, un piccolo decalogo di come usare gli smartphone e i social network, sempre consapevoli che sono strumenti al nostro servizio, e quindi sta a noi guidare e usarli al meglio!

Siamo gentili. C'è la giornata mondiale della gentilezza, ci sono libri che elegiano la gentilezza, ma secondo me non ci impegnamo abbastanza. Individualmente, una per una. Eppure essere gentili dà subito un senso di benessere. Senza contare che la gentilezza provoca gentilezza. Perché ce ne vogliamo privare?

Diamo delle buone notizie. Si dice che le buone notizie non fanno audience, e quindi i giornali e i mezzi di comunicazione se ne occupano poco. Perché allora non approfittare dei social network per diffondere un po' di ottimismo, sorridere a quelli che si sono svegliati male o incoraggiare chi è in un momento di difficoltà?

Diamo delle buone notizie. Si dice che le buone notizie non fanno audience, e quindi i giornali e i mezzi di comunicazione se ne occupano poco. Perché allora non approfittare dei social network per diffondere un po' di ottimismo, sorridere a quelli che si sono svegliati male o incoraggiare chi è in un momento di difficoltà?

Ascoltiamo e leggiamo fino in fondo prima di rispondere. Il web è un luogo di conversazioni. Ed è vero, qualche volta la gente scrive troppo e si dilunga. Ma prendiamo la buona abitudine di ascoltare, e leggere tutto, e rispondere solo se abbiamo qualcosa da dire.

Evitiamo di lamentarci e brontolare. Difficile eh? I social network, proprio per quel loro senso di essere pubblici ma indefiniti, si prestano particolarmente al lamento generico, al brontolamento di chi non la trova mai pari... Ma cercare prima di limitarci e poi di evitarlo completamente è un buon esercizio, che non può farci che bene!

Evitiamo gli insulti sui social network. Non è che perchè stiamo scrivendo gli insulti sono meno volgari. Nè che perchè il nostro interlocutore non è di fronte a noi gli insulti sono meno offensivi.

Evitiamo le parolacce. Come sopra, quello che è volgare è volgare, punto.

Scriviamo bene. Rileggiamo i post che abbiamo scritto, prima di dare l'invio. Usiamo la punteggiatura. Rendiamoci comprensibili. Scriviamo in fretta, scriviamo da un telefono, ma non c' è proprio niente che ci impedisca di correggere se abbiamo fatto un errore, o di riscrivere, meglio, quello che abbiamo scritto.

Ricordiamoci che siamo in pubblico. Essere su un social network è come essere a una festa. C'è tanta gente e stiamo cercando di divertirci. Abbiamo la possibilità di incontrare tante persone, di raccontare quello che facciamo, di far vedere il nostro lavoro e i nostri hobby. Ma non possiamo pretendere che tutti ci ascoltino, che tutti ci apprezzino, che tutti vogliano diventare nostri amici... come minimo ci vorrà un po' di tempo, no?

Scripta manent. Lo dicevano i latini e ai tempi si scrivevano le cose nella pietra. Ora sembra che scrivendo su una timeline che scorre in continuazione, quella permanenza non ci sia. E invece c'è. In qualche modo, nel web tutto resta. Pensate quando Facebook vi tira fuori una foto di 3 o 4 anni fa: mica vi chiede quale preferite! Sceglie secondo degli algoritmi che a noi sono sconosciuti, che hanno sicuramente una logica ma che spesso non ci fanno piacere. Quindi prima di scrivere pensiamo se veramente vogliamo che quello che stiamo scrivendo sia pubblico e resti.

E soprattutto lasciamo lo smartphone nella borsa! Evitiamo di mettercelo vicino, magari sul tovagliolo, a meno che non siamo a tavola da sole. Se proprio dobbiamo controllare qualcosa avvisiamo i nostri commensali, lo facciamo e poi rimettiamo via il telefono. Se preferiamo guardare Facebook invece che parlare con chi è a tavola con noi, forse non dovevamo andare a pranzo/cena con questi in primo luogo...

Molte di voi sicuramente applicano queste regole senza neanche pensarci. Ma ricordarsi ogni tanto che lo chic non è solo un bel vestito o un accessorio elegante, ma sopratutto un modo di stare al mondo, beh male non fa vero?

Buona giornata!

 

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna