L’hashtag compie 10 anni

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Valeria Colavecchio

Una volta era solo il cancelletto sulla tastiera del pc o del telefono. Oggi ha conquistato il web e il linguaggio comune, tanto da essere inserito nelll’autorevole Oxford English Dictionary. Ecco la storia dell'hashtag, che oggi compie dieci anni

Una volta era solo il cancelletto sulla tastiera del pc o del telefono. Oggi ha conquistato il web e il linguaggio comune, tanto da essere inserito nelll’autorevole Oxford English Dictionary. È l’hashtag: «una parola o una frase preceduta da un cancelletto e usata per identificare messaggi relativi a specifici argomenti», come recita la definizione, e in questi giorni celebra i 10 anni di vita.

«La prima apparizione è del 23 agosto 2007, quando Chris Messina, avvocato di San Francisco e guru social cinguetta su Twitter: “Cosa ne pensate di usare questo # per indicare dei gruppi?”» ricorda Federico Tarquini, docente di Cultura digitale e social media all’Università della Tuscia a Viterbo. «Pochi mesi dopo, a ottobre, il debutto ufficiale: l’hashtag #sandiegofire è utilizzato durante uno spaventoso incendio a San Diego, in California, per facilitare la raccolta dei contenuti relativi all’evento».

Da allora il cancelletto è uscito dai confini di Twitter e ha contagiato Facebook, Instagram e Google+. «Rappresenta una bussola nel mare del web: permette di etichettare i contenuti e, come un motore di ricerca, di trovare post, interagire e diffondere notizie su un tema specifico» nota Tarquini. Ma la forza dell’hashtag non si esaurisce qui: «Oggi è usato soprattutto come una specie di commento a tweet e post, per esprimere stati d’animo o comportamenti: funziona in modo simile a una “faccina” ma con possibilità di espressione più articolata, ironica e completa».

Basta dare un’occhiata alla classifica degli hashtag più popolari per averne una prova. Nella top 3 del 2016 su Twitter si va da #Rio2016, le Olimpiadi in Brasile, al fenomeno #PokemonGo, passando per #Election 2016, le elezioni Usa. Ma spopolano anche frasi-tormentone del linguaggio parlato come #maiunagioia e #sapevatelo.

L’hashtag più utilizzato nella storia del social dell’uccellino? #FF, con oltre 539 milioni di menzioni: sta per “Follow Friday” e indica la tradizione del venerdì su Twitter di consigliare gli account da seguire. «È emblematico: i social network hanno cambiato il mondo delle relazioni, dell’informazione e del linguaggio» dice Tarquini. «E l’hashtag racchiude in sé tutte queste rivoluzioni».

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