del

Boateng sposo senza calzini. Tu da che parte stai?

di Marina D'Incerti
Boateng sposo senza calzini. Tu da che parte stai? 1 - 3.00/5

Kevin-Prince Boateng si presenta al matrimonio con Melissa Satta in frac e caviglie a vista. I social si scatenano nei commenti. Io sono contro, ecco perché

Un caffè con Donna Moderna

Kevin-Prince Boateng si presenta al matrimonio con Melissa Satta in frac e caviglie a vista. I social si scatenano nei commenti. Io sono contro, ecco perché

D'incerti Marina
Un'opinione di

Marina D'Incerti

Giornalista di Donna Moderna e mamma di due gemelli. Ha scritto di musica, libri, cinema, tv,...

Ci risiamo coi calzini. Anzi, con l'assenza dei calzini. Quella registrata nel look da matrimonio del calciatore Kevin-Prince Boateng con Melissa Satta. I due sono convolati da poco a Porto Cervo, la sposa ha generosamente postato su Facebook una foto e in cambio ha ricevuto commenti del tipo: "Tu sei bella come la vita. Ma non meriti qualcuno che va a sposarsi senza calzini". Oppure: "Risvoltino inguardabile, per fortuna che con la tua bellezza coprivi certi orrori!". Subito qualcuno ha replicato che la pantofola (Boteng si è sposato con questo tipo di calzatura) si indossa esclusivamente senza calzini, e così via. La faccenda, non è la prima volta, è diventata un tema caldo del social-chicchiericcio.

Per parte mia, Boateng con il frac attillato, i pantaloni sopra la caviglia e i brillantoni alle orecchie ha ridato lustro a un aggettivo purtroppo un po' appannato, cioè tamarro. E di questo gli sono grata.

Il calciatore voleva "spaccare" per eleganza ma, a chi volesse imitarlo, butto lì due note di bon ton: il frac si indossa per ritirare il premio Nobel, cenare con la regina d'Inghilterra e dirigere l'orchestra alla prima della Scala. Se mancano queste occasioni, meglio un tight (che comunque è un'esagerazione e l'unico calciatore che lo porta bene è David Beckham).

Ma torniamo al tema del pedalino mancante, coinvolgente perché non riguarda più solo le star. Al contrario, l'uomo senza calzino e, soprattutto con il risvoltino, è intorno a noi: guardate i colleghi sotto le scrivanie, i vicini di autobus o, senza andare lontano, il vostro lui. Se l'età è sotto i 35, ci scommetteno, caviglia pelosa a vista.

E non c'è tipo di scarpa che tenga: il piede è nudo nelle pantofole alla Boateng, nelle sneakers, nei mocassini. E persino nelle scarpe stringate: ricordate l'ultimo Festival di Sanremo? Biagio Antonacci con questo dettaglio di stile fornì a Carlo Conti l'appoggio per una di quelle scenette che fanno la gloria delle Teche Rai.

A sostenere la tendenza sono gli stessi stilisti: Antonacci era vestito Eramanno Scervino e Boateng ha avuto come consiglieri Dean e Dan Caten, i gemelli di DSquared2, invitati al matrimonio e pure loro in pantaloni tipo "acqua alta a Venezia" e Oxford senza calze.

A voi piace, vi fa orrore? A me un piede scalzo, maschile e femminile, in una scarpa chiusa fa piuttosto vesciche, arrossamenti, calli, dolore. Fatta eccezione per i sandali e le scarpe estive metto quasi sempre le calze: ne ho un cassetto strapieno di sobrie, colorate, fantasia.

Dei piedi nudi non mi convince nemmeno l'effetto estetico. Trovo però ancora più brutti i pantaloni da pinocchio. E' l'insieme delle due cose che rende l'uomo ridicolo.

Eppure credo che molte apprezzino il trend. Chi si è sempre presa gioco del meschino che nel momento della passione toglie i pantaloni mostrando i pedalini o i tubolari ora esulterà.

Senza contare che proprio le donne hanno dato l'esempio promuovendo come stilosissima l'idea di ostantare gambe e piedi scalzi (e bluastri per il freddo) anche in pieno inverno. Quindi accetto di buon grado l'idea che "il caso Boateng" non segnerà una svolta nel gusto.

Ho però ancora una speranza. Conto che la febbre calcistica degli Europei ci metta tutte in adorazione dei virili calzettoni di Pellé. Sarebbe un altro dei miracoli di questa Nazionale.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna