Antidepressivi: quanti dubbi! 

Ce ne siamo accorte dai numerosi quesiti che avete posto ai nostri specialisti nel corso del mese della prevenzione sulla depressione che si chiude questa settimana. Li abbiamo raccolti e abbiamo preparato per voi un decalogo per una cura a prova di errori

di Cinzia Testa, Mara Minoia
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Corbis

 

1. La cura dura anche un anno. Ma quando ti sembrerà di stare meglio, non sospendere di testa tua. Perché il rischio di ricadute in caso di interruzione anticipata è molto alto.

2. Se da qualche giorno ti senti down controlla il calendario. Forse sei nel periodo premestruale. Le turbolenze ormonali pre-flusso possono modificare temporaneamente il tuo solito umore.

3. Non esiste la cura standard, ma tutto dipende dalla “tua” depressione. Te lo diciamo perché, chiacchierando con chi è nella tua stessa situazione, ti capiterà magari di scoprire che tu assumi l’antidepressivo la mattina e un altro la sera.

4. Approfitta della luce dei mesi estivi per stare il più possibile all’aria aperta, è una doccia di energia che ti fa stare meglio. Non ce la fai in questo periodo? Stai accanto alla finestra, anche dietro ai vetri ottieni dei benefici.

5. Può succedere che lo specialista decida di sostituirti i soliti medicinali con altri: non ti allarmare, va tutto bene. Man mano che migliori, possono essere necessari altri principi attivi, oppure  dosaggi più leggeri.

6. Se devi assumere altri farmaci per la cura di disturbi che non sono la depressione, informane il tuo medico. È importante perché alcuni medicinali possono rallentare l’effetto degli antidepressivi, e altri accelerarlo.

7. Occhio alle piante officinali perché possono fare veramente male. Alcune infatti possono “sballare” l’azione del farmaco antidepressivo che stai assumendo. Questo non significa che devi rinunciare alla tua tisana serale. Prima, però, chiedi al medico.

8. Sforzati tutte le mattine di fare almeno una passeggiata di mezz’ora oppure, se ti danno fastidio gli spazi aperti, fai qualche esercizio in casa: ti serve per dare una mano ai neurotrasmettitori che così funzionano meglio, a tutto vantaggio della cura.

9. Non tutti hanno voglia di tenere un diario, anche se in realtà sarebbe utile per aiutare il medico a capire come sta funzionando la cura. Se è anche per te così, applica la tecnica degli smile. E ogni giorno metti sul calendario un sorriso oppure un broncio a seconda del tuo stato d’animo.

10. Se nonostante tutto non avverti miglioramenti e continui a vedere tutto nero, parlane col medico. Magari è necessario cambiare la cura. E se  non sei convinta, consulta un altro specialista.

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