Come diventare una problem solver del sesso 

Se lui non trova il punto G o salta i preliminari, usa la strategia che funziona davvero: poche parole e tanto spirito di iniziativa

di Denise Anelli  - 30 Ottobre 2012
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L’amante perfetta è una problem solver, cioè una donna pronta a trovare una soluzione per i piccoli problemi che si possono presentare nell’intimità. Sì, perché anche nelle coppie rodate non mancano i momenti critici legati alle défaillance o ai dubbi degli uomini. Che si superano tutti con un unico atteggiamento, sempre vincente. «Un mix di furbizia, delicatezza e dialogo» spiega Fabrizio Quattrini, sessuologo e presidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica.

Il punto dolente sono i preliminari? «Non giudicate il partner, non accusatelo. Fate voi la prima mossa e coccolatelo fino a farlo impazzire» consiglia l’esperto. «Lo invoglierete, così, a esplorare il vostro corpo con le stesse attenzioni».

E mentre lui indugia sulle zone hot, provate a sussurrargli dei suggerimenti piccanti. «L’uomo ha bisogno di essere instradato. Per esempio, quando perde l’orientamento tra clitoride e punto G» nota Quattrini.

Ma, anche qui, le recriminazioni non servono, anzi lo irritano! «È meglio prendere l’iniziativa: guidate le sue mani e nel frattempo raccontategli le sensazioni eccitanti che provate» dice il sessuologo.

«Questa tattica accende la libido maschile e funziona persino se lui è troppo “veloce” nell’istante clou... In questo caso, provate a scegliere la posizione dell’amazzone (voi sopra) e a dettare dolcemente il ritmo del rapporto, spiegandogli in poche parole ammiccanti, che a voi piace così». Lui apprezzerà molto. E rallenterà.

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