Cronaca da un provino hard 

Moro, con occhiali neri da sole e cappellino da baseball, Marco (ovvio, nome di fantasia) si prepara a salire i fatidici tre scalini per sottoporsi al provino. Sul palco di fronte a lui, sotto i riflettori incandescenti accesi dalle nove della mattina, c'è una poltroncina rossa di similpelle consunta. Sopra, semi accovacciata e con l'aria leggermente annoiata lo aspetta Anjia, 23 anni da Budapest, bionda, alta e nuda...

di Monica Maggi  - 08 Agosto 2008

Moro, con occhiali neri da sole e cappellino da baseball, Marco (ovvio, nome di fantasia) si prepara a salire i fatidici tre scalini per sottoporsi al provino. Sul palco di fronte a lui, sotto i riflettori incandescenti accesi dalle nove della mattina, c'è una poltroncina rossa di similpelle consunta. Sopra, semi accovacciata e con l'aria leggermente annoiata lo aspetta Anjia, 23 anni da Budapest, bionda, alta e nuda. Siamo in un cinema popolare, quartiere Esquilino, Roma: un posto prescelto per anni da Riccardo Schicchi per i provini hard. Quando sono entrata lì, era uno di quei giorni. All'appello, lanciato con il passaparola e il forum del sito, erano accorsi in cinquanta circa. Fascia d'età: 22-55 anni. Tre sono le starlet pazienti che testano le capacità recitative dei candidati. Sono selezioni severissime - ribadisce con serietà Schicchi, che dalla platea dirige e indirizza le azioni degli aspiranti attori.  Il vero porno attore non si lascia prendere dall'emozione del momento. Deve saper tenere alta la tensione, rimanere eccitato al punto giusto per la penetrazione, quando gli viene richiesto. In questo il porno manager è inflessibile: al primo errore squalifica il candidato al quale non viene concessa una seconda possibilità. Sul palco Anjia lascia il posto a Sonia, altra ventenne dell'est. Schicchi mostra solidarietà tutta maschile, e le ragazze (vedere per credere) si danno davvero da fare. Ma collaborazione femminile a parte, non tutti però riescono nell'intento: l'erezione a comando non è cosa semplice, soprattutto sotto i riflettori e sotto gli occhi impietosi di altri uomini. C'è chi fa finta di niente e scende dal palco, eclissandosi velocemente, e c'è chi non se la prende. Anzi.

Le luci sono impietose. Surreale: la platea è affollata di uomini semi svestiti che si massaggiano in continuazione per tenersi in forma. Sono le due, i provini stanno andando avanti da ore. I ragazzi seguono le indicazioni di Schicchi su dove, come, quanto toccare la ragazza. Schicchi infligge un brutto voto a Carlo, sconsolato impiegato trentenne di Roma che scende dal palco nudo e in calzini. A stabilire i turni è qualche stellina di spettacoli erotici che, quando cala la tensione, improvvisa spogliarelli sul palco che corroborano i candidati. A chiudere l'estenuante maratona c'è Valeria, 24 anni di Napoli, unica donna a candidarsi come pornostar. Schicchi le da' un buon voto, stila la classifica dei promossi e congeda la platea. L'indomani inizieranno le riprese in una villa nascosta nella campagna romana.

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