Guida ai contraccettivi 

La spugna cervicale, il condom femminile, il dosaggio LH, la Intra Uterine Device... Sono tutti metodi di contraccezione. Ve li presentiamo brevemente, dai contraccettivi ormonali, a quelli meccanici, senza tralasciare anche i metodi non certo sicuri in uso tra alcune donne che azzardano...

di Monica Maggi  - 18 Giugno 2009

Non è un discorso facile, anche se siamo nel 2008. Essere madri è un passo importante, e scegliere quando non farlo lo è altrettanto. Ci sono metodi contraccettivi naturali, chimici, meccanici. Davvero li conosciamo tutti?

 

Metodi naturali

Sicurezza: sono metodi che si basano sul conto dei giorni pericolosi, sulla non emissione di sperma all'interno della vagina, sull'individuazione dell'ovulazione. I metodi sottoelencati non hanno effetti collaterali ma in compenso presentano un'alta percentuale di rischio gravidanza, soprattutto (ma non solo) se le mestruazioni non sono sempre puntuali.

Consigli: prima di passare a queti metodi, è bene osservare l'andamento del proprio corpo per almeno due mesi.

Coito interrotto: è forse il metodo più impiegato, ma non è da considerare un vero contraccettivo. Semplicemente, lui esce dalla vagina prima dell'eiaculazione. Ha una percentuale d'insuccessi del 25-30%, perché il pene può rilasciare piccole quantità di sperma, oppure perché lui non riesce ad avere il controllo che si aspettava. Ulteriore controindicazione: può incidere sull'armonia sessuale della coppia.

Quando ovuliamo? I metodi per saperlo (bene o male)...

Ogino Knaus: si basa sull'astensione dal rapporto nei giorni indicati come pericolosi: si individuano facendo i conti dell'ovulazione. L'ovulazione avviene a metà del ciclo. Se hai un ciclo di 28 giorni, l'ovulazione dovrebbe avvenire al quattordicesimo giorno. I periodi "no" sono sempre 3-4 giorni prima e 3-4 giorni dopo. Prendendo ad esempio questo giorno 14, dall'11 fino al 18, quindi, niente rapporti. Ha un indice di sicurezza del 70%, ma il conto può essere suscettibile di cambiamenti: non siamo mica orologi!

La temperatura basale: si è riscontrato che la temperatura del corpo è relativamente bassa prima dell'ovulazione. Poi durante l'ovulazione si alza di 4-5 decimi, restando costante intorno ai 37 gradi fino alla mestruazione. Si possono avere rapporti solo dal quarto giorno dopo l'innalzamento della temperatura. Prima di passare a questo metodo bisogna, per un mese, misurare la temperatura (nel retto o in vagina) la mattina, a digiuno e prima di alzarsi.  Si deve riportare tutto in una tabella e poi "adeguarsi". controindicazioni: non è fatto per tutte le donne ma solo per quelle molto precise (e, forse, molto fortunate).

Metodo Billings: si basa sull'osservazione costante delle nostre perdite vaginali. In prossimità dell'ovulazione il muco cervicale (la secrezione della cervice uterina) aumenta in lunghi filamenti detti "chiara d'uovo" e si è molto umide internamente. Controindicazioni: se siamo soggette a infiammazioni possiamo equivocare...

Metodo osservazione sintomi:  i crampi addominali e la tensione mammaria sono spesso presenti nel periodo precedente l'ovulazione, così come il dolore acuto che accompagna l'ovulazione.

Dosaggio LH: Individua su un campione di urine, il picco di un ormone prodotto dall'ipofisi (LH), che ha un veloce aumento prima dell'ovulazione. Il sistema rilevatore cambia di colore e quindi  metodo l'ovulazione avverrà entro le 8-12 ore successive. Si esegue il test da 2-3 giorni prima della data presunta dell'ovulazione fino ad arrivare al segnale di positivo. L'applicazione di questo metodo è simile a quello della temperatura basale.

Metodi Meccanici. Danno più sicurezza...

La spirale o Iud (Intra Uterine Device) È un piccolo sostegno in plastica a forma di 'T' di '7' o di 'Y' con avvolto un filamento di rame, da cui il nome di spirale. Viene applicato nella cavità dell'utero durante il flusso mestruale con l'aiuto di una cannula flessibile, inserita dal ginecologo nel collo dell'utero. Il meccanismo d'azione non è ancora certo: probabilmente è la reazione intrauterina a bloccare la fecondazione. Sconsigliata per le donne che hanno cicli molto abbondanti (menorragia), dolori mestruali marcati (dismenorrea) o predisposizione alle infezioni genitali. Gli effetti collaterali sono poco frequenti e solo il 10% delle donne che la adottano presenta un leggero aumento del flusso mestruale, crampi uterini o piccole perdite di sangue (spotting) nel corso del mese. Efficacia: intorno al 99%.

Contraccettivi ormonali

La pillola: contiene due tipi di ormoni sessuali femminili: un estrogeno e un progestinico e si basa sul blocco dell'ovulazione. Bisogna assumere un confetto al giorno, dal primo giorno del flusso per 21 giorni, possibilmente alla stessa ora. Poi si fa una pausa di sette giorni, durante la quale arrivano le mestruazioni, generalmente dopo due o tre giorni dall'ultimo confetto. Dopo la settimana di pausa si ricomincia una nuova confezione, anche se non è terminato il ciclo. La pillola non va assunta se non arrivano le mestruazioni o se si hanno solo piccole perdite di sangue: potrebbe esserci una gravidanzia in corso e quindi, prima di passare a questo metodo, è opportuno un test. Controindicazioni: è vietata alle persone che hanno vene varicose e pressione alta. Per questo è molto importante che il medico prescriva accurate analisi prima di assumerla. Comunque, a tutt'oggi, una piccola parte delle donne presenta i classici disturbi legati all'assunzione di questo contraccettivo. Effetti collaterali possibili: aumento di peso, ritenzione idrica, gonfiori addominali, tensione o dolore al seno, facile irritabilità, cefalea, diminuzione del desiderio sessuale, variazione delle caratteristiche del flusso mestruale, nausea e vomito. La pillola ha anche effetti terapeutici e può essere impiegata per regolarizzare il ciclo, ridurre le cisti dell'ovaio, migliorare l'acne, ridurre il dolore mestruale, l'anemia. Per l'assunzione: è una buona regola fare due o tre mesi d'intervallo ogni due anni, oppure proseguire per un periodo più lungo se non vi sono effetti collaterali.

La pillola estro-progestinica è il metodo contraccettivo più sicuro, vicino al 100%. Infatti, solo lo 0,1 per cento delle donne che usa questo metodo ha gravidanze indesiderate, in genere per problemi legati ad errori di assunzione o difficoltà di assorbimento a livello intestinale. Eccoli: il vomito entro tre ore dall'ingestione, la contemporanea assunzione di alcuni farmaci, episodi di diarrea.

La minipillola: contiene solo un progestinico e va assunta senza alcuna pausa. È indicata per le donne che non possono assumere gli estrogeni e, soprattutto, per quelle che stanno allattando al seno il proprio bambino. L'indice di sicurezza è circa del 99%.

Iniezione intramuscolare di progesterone: anche se è un metodo poco utilizzato, l'iniezione intramuscolare si fa ogni 3 mesi, a partire dal primo giorno delle mestruazioni, e ha lo stesso meccanismo d'azione della minipillola. Può dare irregolarità del ciclo mestruale e in alcuni casi amenorrea (mancanza di ciclo).

Il cerotto contraccettivo: contiene gli stessi principi attivi della pillola orale e può essere applicato sulle braccia, sull'addome o sui glutei una volta alla settimana per tre settimane al mese. Gli ormoni vengono assorbiti dalla pelle. Questa somministrazione fa diminuire disturbi come la nausea e il vomito.

Metodi di barriera

Si basano tutti sul porre ostacoli agli spermatozoi e alla sua risalita verso ilc ollo dell'utero, dove potrebbe fecondare l'ovulo. Possono creare, anche se raramente, irritazioni del pene o della vagina e fenomeni d'intolleranza. Controindicazioni: incidono sulla spontaneità del rapporto e sono mal tollerati da molte coppie. Indice di sicurezza tra l'85 e il 90%.

Gli spermicidi: sono prodotti chimici che bloccano l'attività degli spermatozoi. Vengono diffusi con creme, gel o ovuli introdotti profondamente in vagina prima del rapporto. Possono essere usati anche in combinazione con gli altri metodi di barriera.

Il preservativo o profilattico (condom): è uno dei metodi contraccettivi più usato, utile anche per prevenire le malattie a trasmissione sessuale. È facile da usare, ma deve essere applicato sempre dall'inizio del rapporto e non solo nella fase precedente l'eiaculazione, rimosso immediatamente dopo e, soprattuttocontrollato che sia integro. Se si adottano tutte queste precauzioni l'indice di sicurezza è del 90%.

Il diaframma: è una piccola calotta di gomma che va introdotta profondamente in vagina con l'aiuto di una crema lubrificante o spermicida, creando una vera barriera alla risalita degli spermatozoi. Va introdotto prima del rapporto e tolto almeno 8 ore dopo. La misura deve essere stabilita dal ginecologo. È un metodo adatto a chi ha rapporti occasionali.

Il cappuccio cervicale è molto simile al diaframma, ha un diametro di circa 3 cm e si applica direttamente sul collo dell'utero dove può rimanere anche per 48 ed essere utilizzato per rapporti ripetuti.

Il condom femminile è un profilattico che viene introdotto in vagina prima del rapporto e bloccato da un anello semirigido che lo fa aderire al collo dell'utero, mentre la parte opposta aperta fuoriesce dalla vagina: può essere utilizzato fino a 5 volte.

La spugna contraccettiva ha una forma a ciambella; assorbe i liquidi e allo stesso tempo è spermicida. Va inserita come un tampone prima del rapporto e va tolta non prima di sei ore. Può dare irritazione vaginale e in alcuni casi le donne hanno difficoltà a toglierla.

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