Le verità che non ti aspetti sul dominio e la sottomissione 

Il romanzo 50 sfumature di Grigio ha riportato sotto i riflettori un argomento affascinte e controverso: i giochi erotici di dominio e sottomissione. Con l'aiuto di due esperti abbiamo indagato oltre le apparenze, i tabù, i pregiudizi e le leggende.

di Sofia Natella  - 11 Luglio 2012
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Frustini, candele, corde, dominio e sottomissione... la trilogia 50 sfumature ha ridestato la curiosità per i giochi erotici di potere. E il relativo dibattito. Qualcuno né è spaventato e le reputa pratiche "perverse", chiamandole semplicemente sadomaso; qualcun altro ne è affascinato ed eccitato, e forse vorrebbe avventurarsi in qualche sperimentazione. Di certo, attorno all'argomento gravitano tabù, pregiudizi, ideali e leggende.

"Ciò che fa paura dell’eros estremo in generale non è la realtà di queste pratiche, ma le strane idee che ne abbiamo – e che derivano da un miscuglio di preconcetti, stereotipi (sbagliati) mediatici e mancanza o eccesso di immaginazione", commenta Ayzad, il principale divulgatore italiano in materia di sessualità alternative. Così, abbiamo deciso di fare qualche domanda a lui, e ad Alberto Caputo, psichiatra e sessuologo, per cercare di capire qual è l'essenza delle relazioni erotiche di dominio e sottomissione, oltre la finzione letteraria e l'immaginario comune. E abbiamo scoperto verità inattese. Ad esempio, che...

- Non sono giochi per persone "strane". Infatti, "l'istinto di dominio e sottomissione è naturale e  fa parte di un corredo evoluzionistico che  garantisce l’adattamento della specie, ed è insito nella nostra biologia. Queste dinamiche sono presenti in gran parte della nostra vita, e in ogni tipo di relazione (genitori, scuola,  amici, coppia). Quando vengono intellettualizzate, rielaborate e sessualizzate, creano una dimensione di gioco e di eccitazione, che va oltre il puro aspetto di dominanza e assume aspetti creativi", spiega Caputo, "e che si può esprimere in modo più o meno esplicito, dichiarato o consapevole nella sessualità di ognuno", conclude Ayzad.

- Sono giochi per Adulti con la A  maiuscola. Spesso ci si immagina che chi prova piacere nell'essere sottomesso, o nel dominare il partner, sia una persona fragile e immatura, ma è tutto il contrario. "Perché questi giochi siano vissuti e praticati in modo positivo, occorre che i partner siano persone realmente mature, consapevoli di sé stesse, responsabili", sottolinea Caputo. Inoltre, per quanto possano apparire sregolati, "i giochi di dominio e sottomissione hanno delle regole ben precise: devono essere sani, sicuri e consensuali (clicca qui per una spiegazione dettagliata), ci deve essere una parola di sicurezza che se pronunciata interrompe immediatamente il gioco; sono assolutamente necessari dialogo e rispetto  reciproco. Il resto è (bellisima) esplorazione" aggiunge Ayzad.

- Non fanno male (al corpo). I giochi di potere, di autorità e BDSM (acronimo per Bondage & Discipline, Sottomissione e Masochismo, n.d.r ) "sono a tutti quei giochi erotici in cui un partner si affida totalmente alla volontà dell'altro, che possono andare da una sensuale e sottilissima complicità alla ricerca metodica dei limiti e delle possibilità più estreme del corpo e della mente umani" spiega Ayzad. Il dolore fisico quindi non è necessario per definire un gioco di dominio e sottomissione, come forse in molti si aspetterebbero, e l'estremo è solo una delle possibili sfumature. A ognuno trovare la propria.

- Non fanno male (alla mente). "Una volta che si entra in contatto con queste dinamiche umane profonde" spiega Caputo, "si ha un ampliamento dei propri orizzonti in termine di consapevolezza, di libertà di azione e pensiero. La possibilità che abbiamo di astrarre questi meccanismi universali e di giocarli in un ambiente protetto con una persona di cui ci fidiamo apre la mente, permettere di conoscere ed esprimere sé stessi, e spesso rappresenta un arricchimento sia per l'individuo che per la coppia, attraverso un legame davvero intimo".

- Sono romantici, e raramente sono giochi svincolati da un legame sentimentale "proprio perché l'intesa, la fiducia, l'intimità e il dialogo necessari a renderli un'esperienza positiva sono anche gli elementi fondanti della coppia", spiega Caputo. "Fare un gioco erotico in cui ci siano esplicite dinamiche di dominio e sottomissione" aggiunge Ayzad, "significa semplicemente prendere sul serio questa frase che prima o poi si dicono tutti gli innamorati: fammi tutto quello che vuoi. E se non è romantico questo..."

- Non è (solo) il dominante che comanda e sottomettersi vuol dire essere liberi. Dimenticate l'idea di una volontà piegata in modo crudele alla legge del più forte. Come spiega Caputo, infatti "dominare significa guidare il gioco, prendersi la libertà, ma anche e soprattutto la responsabilità di scegliere che tipo di sensazioni far provare al partner, mantenere alto il livello di eccitazione; sottomettersi, invece, vuol dire affidarsi al partner durante il gioco, abbandonarsi alle sensazioni e prendersi la libertà di lasciarsi andare. Questi giochi, che si basano su dinamiche di controllo, possono essere molto eccitanti e rilassanti perché permettono di sganciarsi da ruoli e contesti quotidiani e di esprimere liberamente parti di noi che altrimenti rimarrebbero represse". Inoltre, "ciò che rende un gioco ben riuscito è il fatto che i partner interagiscano in modo da far fluire e incanalare l'energia che nasce da emozioni, sensazioni, fantasie", aggiunge Ayzad. Insomma, è un gioco di squadra, in cui i partner giocano semplicemente ruoli diversi.

- Non è un fenomeno di nicchia  perché, come racconta Ayzad, "ad oggi sono stati stimati bene 4,5 milioni di praticanti del BDSM solo in Italia": vuol dire poco meno del 10%. In più, c'è da calcolare un "sommerso" di coppie che praticano inconsapevolmente qualche gioco di dominio sottomissione. Un esempio? Farsi bendare durante il sesso.

- Alle donne piace di più. Se qualcuno immagina questo genere di giochi come uno strapotere e un desiderio maschile egoistico a cui la donna si sottomette, sarà costretto a ricredersi. Come spiega Caputo infatti "questo tipo di erotismo si basa in gran parte sull'eccitazione mentale, il che lo rende più affini alla sessualità femminile, per cui questa dimensione è predominante, oltre che necessaria. Inoltre, le donne sono più inclini a questo tipo di giochi perché hanno una capacità di intellettualizzare le pulsioni sessuali molto più articolata e vasta, rispetto all'uomo. Più si investe sul desiderio e l'elaborazione delle fantasie, prolungando e mantenendo alta l'eccitazione mentale, più il rapporto sessuale viene valorizzato per la donna".

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