Chi ha detto che l’arte non è sexy? 

Una rassegna di immagini piccanti per raccontare le icone e l'immaginario erotico di Milo Manara in mostra a Siena

di Isabella Colombo  - 29 Dicembre 2011

Claudia, chioma corvina, labbra turgide e cosce d’avorio. E poi la spregiudicata Miele, un corpo perfetto e un viso angelico incorniciato da una cascata di onde bionde. Due icone di donne sensuali, uscite dalla matita di Milo Manara, ed entrate nell’immaginario erotico anche di chi non ama i fumetti.

Insieme ad altri celebri personaggi del più grande fumettista italiano sono in mostra a Siena per la prima antologica dedicata alla carriera dell’artista. Le stanze del desiderio (Complesso museale Santa Maria della Scala, fino all’8 gennaio, 10 euro, www.verniceprogetti.it, tel. 0577286300) è il titolo di questa rassegna di disegni piccanti che sfiorano l’hard senza mai essere volgari.

Le tavole, tutte originali e alcune persino inedite, sono 300, suddivise in sale tematiche.

Si comincia con la star focosa di Il profumo dell’Invisibile e Candid Camera, per arrivare alla protagonista del più recente Il Gioco, e alle collaborazioni con due personaggi chiave del percorso di Manara: Hugo Pratt e Federico Fellini. Tra immagini per la pubblicità, affiches di festival, acquarelli e strisce si ripercorrono anni di passione per l’illustrazione erotica. Le video istallazioni, che giocano con le immagini più piccanti, accompagnano il visitatore nell’universo onirico, frizzante e sensuale dell’artista.

Ci si sente attratti e conquistati come nel più riuscito dei corteggiamenti. Fino a trovarsi, completamente irretiti, davanti a una porta la cui scritta recita “Eros e Thanatos”: è la stanza “vietata”, la più hot della mostra, la sezione che raccoglie le immagini esplicite.

Come resistere?

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