Sesso: gli uomini non servono più? 

Telefilm dove non c'è ombra di testosterone, sexissime attrici
che si dichiarano amore eterno, creme e altri gingilli miracolosi per raggiungere l'orgasmo senza il partner. Ciao maschio! Le donne ora vogliono fare da sole. Ma c'è già chi ci ripensa

di Annalena Benini  - 08 Settembre 2008

Se siete fra quelli che un po' si sono scandalizzati per Sex and the City (o almeno hanno intimamente disapprovato la facilità newyorchese con cui le ragazze passavano da un fidanzato all'altro), sappiate che quella era roba per educande, quello è il passato. Miranda teneva un vibratore nel cassetto per i periodi di solitudine (e la cattolicissima colf glielo sostituì con un rosario), ma era solo un modo molto autosufficiente e un po' ideologico per supplire alla temporanea mancanza d'amore. Ora è diverso: si va verso la sostituzione degli uomini con quell'oggettino rosa che a volte ha graziose orecchie da coniglio (il rabbit) e però vibra. O con questo nuovo gel che la Durex sta per mettere in vendita nel suo temporary shop milanese: effetto molto molto stimolante, dicono. Come se baci e carezze fossero roba superata, retrograda, soprattutto come se un uomo non ne fosse più capace. A New York ha anche aperto la prima "vagina spa", un centro benessere che promette di migliorare il piacere sessuale con elettrostimolazione ed esercizi pelvici. Non è molto romantico, ma è molto diffuso: la riduzione dell'amore a un po' di ginnastica erotica, per tenersi in forma e sfogare qualche necessità. Senza più bisogno di confrontarsi fisicamente con un semisconosciuto, se si è single, o con lo stanco marito, se si è noiosamente accasate. Affrontare le varie fasi: incontro, ammiccamento, rimorchio, messaggi, cena, dopocena, spogliarsi, vederlo che si spoglia (non è sempre un bello spettacolo) può essere eccitante e buffo a 20 anni, ed è bellissimo ogni volta che ci si innamora. Ma se non si è più ragazze e non si cerca qualcosa di diverso da una relazione metropolitana e a scadenza, roba da dopo lavoro, be', l'approccio occasionale potrebbe essere psicologicamente sfiancante, un po' squallido perfino. Meglio niente, meglio fare da sole, meglio uscire senza biancheria sexy e senza preservativi nella borsetta, meglio rimandare il piacere al rientro solitario a casa. Il sesso raccontato e sdoganato ormai più di 30 anni fa da Erica Jong (la celebre "scopata senza cerniera", ovvero una botta e via, se vi pare) è sicuramente molto rappresentativo dell'emancipazione femminile, dell'uguaglianza fra uomini e donne, della libertà assoluta, ma non significa che sia divertente. Spesso è un disastro, e il post disastro, con ricerca dei calzini, è fra le cose più imbarazzanti del mondo. Loro, gli uomini, non desiderano altro che la sparizione istantanea dell'amica di una sera, e sono bravissimi nel farlo capire. Spesso le donne si pentono, soprattutto se la prestazione non è stata proprio magnifica, e si sentono umiliate da quei gesti privi di amore. Insomma, il sesso occasionale ha parecchie controindicazioni ed è faticoso, raramente soddisfacente, perfino pericoloso, a leggere la cronaca nera dei giornali. Di chi è la colpa? Della penuria di uomini liberi e interessanti, o anche non liberi ma almeno interessanti? (La mia amica Francesca, di ritorno da una vacanza in Val Gardena, ha notato che "anche in montagna erano finiti i maestri di sci", la categoria maschile letterariamente dedita al rimorchio. Maestri di sci per le ragazze del Nord, bagnini per le altre, a voler essere grati ai luoghi comuni). O è colpa del moderno cinismo delle ragazze, della fretta, dell'aggressività, dell'aver portato alle estreme conseguenze la vecchia "paura di volare" di Erica Jong? Così gli uomini fuggono, si acconciano con signore meno complicate e nascono le spesso pagliaccesche perché solenni dichiarazioni di castità delle signore famose. Daniela Santanchè, per esempio. Anna Falchi, Luisa Corna, donne più o meno importanti che pensano di stupire, fare notizia raccontando la propria scandalosa controtendenza. Ma in un mondo in cui tutti parlano di sesso, vendono strumenti per il sesso, è chiaro che di sesso se ne fa pochissimo. Non si ha voglia di conoscersi, non c'è tempo per piacersi, l'età biologica non aspetta un secondo e una ragazza di 40 anni che vuole un figlio e non ha un uomo a disposizione potrà, a breve, mettersi incinta da sola (senza seme maschile, ma con un complicato procedimento che sopperisce alla mancanza di materia prima: è il progresso della scienza, bellezza). Niente più uomini (a parte il cane, il gatto, gli amici gay, lo psichiatra che con la nostra decennale parcella si compra case sempre più belle). Dicono che sia l'esasperazione della modernità, che andiamo verso un mondo cyber dove, l'ha annunciato anche l'oncologo Umberto Veronesi, le differenze sessuali saranno sempre più insignificanti. Uteri artificiali, seme creato in laboratorio, vibratori per tutti i gusti, incontri virtuali per non doversi sfiorare. Non c'è da stare allegri. Ma arriva un messaggio di consolante antimodernità: Candace Bushnell, la creatrice di Carrie Bradshaw e di Sex and the City, cinica newyorchese, fashion victim, quasi 50enne senza figli, dedita alle feste e alle scarpe di Jimmy Choo, sostiene che "Mr. One esiste, io ho aspettato tutta la vita l'uomo giusto e alla fine l'ho trovato". Si è sposata sei anni fa, a poche settimane dall'incontro a una serata di beneficenza, si è casalinghizzata, strappa le erbacce dal giardino della sua casa in Connecticut, è felice e dice che non potrebbe più vivere senza quel reale risveglio accanto al suo uomo.

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