Shopping e ovulazione: le donne muovono l’economia 

Le donne sono più inclini a fare shopping di articoli sexy nel loro periodo fertile, oppure quando si trovano vicino a uomini e donne attraenti: sentirsi sensuali può essere un antidoto alla crisi?

di Sofia Natella  - 14 Dicembre 2010
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Che le donne amino lo shopping e che siano esseri spesso volubili - per non dire: lunatici - è un luogo comune dei più popolari. Ma come ogni stereotipo che si rispetti, anche alla base dell’amore per i vestiti e dei cambiamenti d’umore c’è qualcosa di scientifico, naturale e biologico.

Alcuni comportamenti femminili, infatti, sono riconducibili alle variazioni ormonali che il corpo subisce ogni mese. Ma la relazione tra shopping e ciclo mestruale non è - come forse ci si potrebbe aspettare - del tipo: sono lunatica e malinconica, quindi mi consolo con tanti vestiti nuovi. Ovviamente anche questo può essere vero, ma secondo gli studi condotti dalla dottoressa Kristina Durante, le donne tendono a fare shopping e a spingere l’economia del settore abbigliamento (solo negli USA i tratta di centinaia di miliardi di dollari) acquistando in maggior parte articoli sexy, durante la fase dell’ovulazione (quando intervengono alcuni cambiamenti a livello di pensieri, sensazioni e comportamenti) quando si è fertili e quindi più inclini all’accoppiamento.

In particolare, la dotoressa Durante ha analizzato, assieme al suo team, come i cambiamenti ormonali influiscano sulle decisioni di acquisto di articoli e capi sexy nelle donne, in relazione all’ovulazione e alla presenza di potenziali partner (uomini attraenti) o di possibili “concorrenti” (altre donne attraenti).

       

In un primo studio, è stato chiesto ad alcune donne in fase di ovulazione di visitare alcuni siti di shopping on-line di scegliere 10 articoli che avrebbero voluto comprare in quel momento. Come ci si aspettava, le donne, durante l’ovulazione sono più inclini a scegliere e acquistare articoli sexy. In un secondo studio, invece, alle donne è stato chiesto di guardare, prima di fare compere, immagini di uomini e donne attraenti: in questo caso, le donne, indipendentamente dall’ovulazione, sono più inclini a scegliere articoli sexy se vengono indotte a pensare a uomini attraenti, o se ne vedono nelle vicinanze. L’ovulazione comunque influisce nel caso in cui le donne siano portate a pensare ad altre donne attraenti. In un terzo studio, il team della Durante ha poi dimostrato che le donne in ovulazione sono spinte ad acquistare articoli sexy quando si trovano a confrontarsi con altre donne attraenti, ma solo se queste donne fanno parte di una cerchia di conoscenza (lo stesso ufficio, lo stesso quartiere) e vengono identificate come possibili “concorrenti”.

     

In conclusione, gli autori dei tre studi hanno rilevato che “l’ovulazione porta le donne a volersi vestire in modo da fare colpo perché i cambiamenti ormonali associati alla fertilità innalzano la sensibilità femminile alla competizione con altre donne”; inoltre, anche se una donna può non sapere quando avviene la propria ovulazione, sembra che ci sia una consapevolezza più profonda che la spinga ad agire in modo sfruttare al meglio il proprio periodo fertile, rendendosi desiderabile per eventuali partner e cercando di sbaragliare la concorrenza.

In altre parole, non è la vanità a farci spendere un sacco di soldi in shopping, per essere attraenti e ben vestite, ma un istinto utile alla conservazione e all’evoluzione della specie. E anche all’economia: se fosse la proprio ri-produzione umana a guidare la ripresa della produzione manufatturiera?

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