Quando l’ex è un amico 

Non tutte le storie finiscono male: dopo l’amore può nascere una bella amicizia. E qualche grattacapo per i futuri partner

di Sofia Natella  - 16 Settembre 2010
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Quanti  di voi sono in buoni rapporti con il proprio ex? Secondo un sondaggio condotto dall’agenzia Eliana Monti questo è il caso del 38% dei single,  con in testa gli uomini (56%), mentre le donne si dimostrano leggermente più scettiche (44%).

Non avendo mantenuto stretti (ma neanche larghi) rapporti con i miei ex, ho cercato di immedesimarmi nella situazione.

Innanzitutto, i presupposti adatti a stabilire una sana amicizia di ritorno:  sincerità, onestà, zero coinvolgimento sentimentale, zero rancori e  faccende insolute, meglio anche zero attrazione fisica. Certo, potrebbe  essere anche una soddisfacente amicizia di letto, ma la situazione prima o poi  finirebbe per complicarsi (o rovinarsi). Quindi: meglio esaurire lo  slancio affettivo e la delusione prima di riallacciare i rapporti, altrimenti non sarebbe amicizia, ma un disperato tentativo di aggirare la preda, per altro in modo masochista. Si sa da secoli che la minestra  riscaldata non rende.

Quelli che ora sono amici di ex amanti, ex fidanzati ed ex mariti, sapranno  bene quanto può essere utile: per prima cosa, credo che riuscire ad  avere un rapporto sereno con una persona che si è amata, con cui si sono  condivise tante esperienze e per cui con tutta probabilità si è anche sofferto, sia una prospettiva estremamente rilassante. Il disprezzo e il  rancore fanno male soprattutto a chi li prova.

E poi: volete mettere la  comodità di avere al proprio fianco una persona che ci conosce anche meglio di normale amico? Con tutta probabilità sarà un consigliere prezioso per  le questioni di cuore (magari evitandovi qualche crack sentimentale) e la comunicazione sarà più facile. A meno che il motivo della rottura non  sia più stato proprio un problema di comunicazione...

E veniamo al punto dolente: quelli invece che hanno una relazione con un  partner rimasto amico dell’ex, sapranno bene quanto - nonostante la  fiducia, nonostante sia chiaro che non c’è più niente tra loro,  nonostante siano passate ere geologiche dalla loro storia - la gelosia  possa far male al fegato. Un sentimento forse insensato (lui/lei sta con  voi, e non con qualcun altro ecc...) ma naturale, amplificato se l’ex è  invadente, se magari si due si mettono a rivangare il passato con  grandi pacche sulle spalle, o se magari, da uno sguardo d’intesa nasce  il sospetto... non del tradimento, ma dell’inferiorità, di non poter mai  essere all’altezza.

Fatevene una ragione: l’unica cosa che può seriamente minare il vostro rapporto è la vostra insicurezza.

E voi, che avete un ex per amico: visto che il passato è passato, non siete mai stati insieme, chiaro?

Siete amici dei vostri ex?

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