Macché zitella! È l'anima della famiglia 

A giudicare dalle apparenze, Franca sarebbe una delle tante signorine che invecchiano in casa accudendo i genitori e poi consumano la vita nell'ombra e nel silenzio. Ma lei scuote la testa, dice che no, non è esattamente così. E ci tiene a spiegarlo, per essere d'aiuto a molte donne nella stessa condizione. Quando nasce ci sono già quattro tra fratelli e sorelle grandi. È coccolata, benvoluta, oggetto di mille tenerezze. Sembra un vantaggio...

di Maria Rita Parsi  - 05 Dicembre 2008

A giudicare dalle apparenze, Franca sarebbe una delle tante signorine che invecchiano in casa accudendo i genitori e poi consumano la vita nell'ombra e nel silenzio. Ma lei scuote la testa, dice che no, non è esattamente così. E ci tiene a spiegarlo, per essere d'aiuto a molte donne nella stessa condizione. Quando nasce ci sono già quattro tra fratelli e sorelle grandi. È coccolata, benvoluta, oggetto di mille tenerezze. Sembra un vantaggio. Ma poi gli altri si sposano, si fanno una famiglia e lei diventa per i nipoti una zia giovanissima e per i genitori il bastone della vecchiaia. I suoi incontri d'amore si spengono, uno dopo l'altro, perché ha una famiglia talmente allargata e coinvolgente che a farsene una sua non ci pensa. Quando anche i genitori, uno dopo l'altro, si ammalano e muoiono, si ritrova sola nella grande casa. Si rende conto che quella non è proprio la vita che avrebbe voluto, ma è comunque la "sua" vita. E, ormai vicina ai cinquant'anni, non la sfiora neppure il pensiero di un matrimonio di compagnia. È a questo punto che Franca compie un grande passaggio: molte donne entrerebbero nel tunnel della rassegnazione; lei, invece, si sente custode di un patrimonio di memorie, testimone di sentimenti e di emozioni, parte della storia di un grande gruppo di persone unite da un legame importante. Avverte la responsabilità, anche la bellezza, di essere il punto di riferimento per la sua famiglia, quella che continuerà ad accogliere e alimentare quei riti che consolidano gli affetti. Un sapore dolceamaro? Forse. Ma anche una forza e una grande libertà. Non mi stancherò mai di ripetere che

ci sono tanti modi di amare:

sposarsi e fare figli non è la sola forma

in cui una donna può esprimersi.

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