San Valentino per cuori infranti 

Essere lasciati poco prima di San Valentino non è la cosa peggiore che possa capitare. Ecco come sopravvivere alla festa degli innamorati quando si ha il cuore a pezzi o, peggio ancora, congelato...

di Giulia Blasi  - 02 Febbraio 2009
 

Intanto, guardiamo il lato positivo delle cose: essere lasciati poco prima di San Valentino non è la cosa peggiore che possa capitare. Di peggio c'è ad esempio l'essere lasciati poco prima di Natale (quando la prossimità con la famiglia riunita costringe a subire umilianti tentativi di consolazione dei parenti).  Questo non significa che tu, lasciata di recente (di tua o sua iniziativa, cambia poco: si sta male lo stesso) non sia maggiormente sensibile al bombardamento di melensaggini sanvalentinesche.

Anche perché non si tratta del giorno in sé, ma della lenta tortura che al giorno di San Valentino conduce: cioccolatini a forma di cuore in ogni dove, oggettini regalo di rara bruttezza, menu speciali reclamizzati nei ristoranti, offerte imperdibili dalle agenzie di viaggio. E tu lì, sola e sofferente. Non c'è giustizia.

Come sopravvivere? Vediamo.

1. Rispetta il dolore

Non ti forzare. Stare da cani è normale, anzi, è pure necessario. I lutti vanno elaborati con calma, misurandoli palmo a palmo, perché non lascino ombre dentro di noi. In questi giorni rimuginerai, piangerai, mangerai cose disgustose, non vorrai vedere nessuno. Fai quello che ti senti, ma datti una scadenza: quanto ti serve? Una settimana? Due? Un mese? Datti un tempo per sprofondare. Poche cose sono dannose come far finta di niente e cercare di vivere come prima. Non è come prima. Quello che sarà, da qui in poi, sarà diverso ed è ora sconosciuto. Fra un pianto e l'altro, farà capolino la curiosità del futuro: alimentala.

2. Non tutte le coppie che festeggiano San Valentino sono felici

San Valentino, molto spesso, funziona così: lui si sente obbligato a fare sfoggio di romanticismo, se no lei pensa che lui non la ami abbastanza e non ha niente di cui vantarsi con le amiche. I ristoranti non sono mai così silenziosi come quando sono pieni di coppie che festeggiano San Valentino, non avendo più niente da dirsi.

3. Evita di sentirti patetica

Se ti va di uscire con le amiche, fallo, ma che non sia perché "Voi single siete meglio!" o per altri motivi che a Roma si chiamerebbero "La consolazione dell'aglietto". Chi viene lasciato non è né migliore né peggiore di chi lascia, o di chi è in coppia. Sono cose che capitano, le storie finiscono. Si soffre. Si ricomincia.

4. Stai alla larga da lui

Né ora, né a San Valentino. Se avete chiuso, avete chiuso. Non chiamarlo piagnucolante per chiedergli ragioni del suo gesto, non mandargli sms, non scrivere e-mail, non presentarti sotto casa sua con la sua torta preferita. Mantieni la tua dignità e datti spazio. A maggior ragione se ti ha lasciata per un'altra. Se temi di non poter resistere, chiama un'amica o un amico che ti faccia da guardiano, come agli alcolisti anonimi.

5. È tutto un complotto

Devi essere conscia di una cosa importante: che tutto quello che hai intorno, i messaggi dei giornali, la televisione, il cinema, quello che leggi, ascolti, compri è mirato a farti credere che tu abbia bisogno di un uomo per essere completa. Questo fa comodo a molti: a quelle che hanno rinunciato all'indipendenza per accoppiarsi col primo che passa (e vogliono che tu faccia la stessa fine), a chi sostiene che la famiglia è l'unica unità sociale degna di considerazione, a chi ti vende libri e film romantici, agli uomini stessi. Tu sei già completa. Un po' ammaccata, magari. Ma quello si aggiusta.

Vai allo speciale San Valentino

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
salute/Single-e-coppia/san-valentino-per-cuori-infranti2$$$San Valentino per cuori infranti
Mi Piace
Tweet