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Aglio: alleato nella lotta al grasso 

Dimagrire grazie all'aglio? Potrebbe essere una soluzione. Le ultime evidenze scientifiche hanno rilevato che alcuni composti contenuti nel bulbo esercitano effetti anti-obesità, ovvero evitano l'accumulo di tessuto adiposo

di Alessandra Montelli
Credits: 

Mondadori

 

Dimagrire a tavola con i consigli dietetici giusti? Non è una novità, certo, ma quando alcuni alimenti possiedono proprietà farmacologiche, allora sì che si parla di novità.
L’attenzione della lotta al sovrappeso è rivolta all’aglio, insostituibile elemento della dieta mediterranea e, forse non a caso, alimento indicato per la prevenzione di una vasta schiera di patologie tra cui aterosclerosi, alcune forme di tumore, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, ipertensione e, a quanto pare, anche l’obesità.
Alcuni composti contenuti nel bulbo dell'aglio, principalmente tiosolfonati e polifenoli, sembrano infatti esercitare effetti diretti sui depositi di tessuto adiposo, promuovendo la loro riduzione e stimolando il consumo delle riserve energetiche.
Recenti studi di biologia sperimentale hanno identificato i precisi meccanismi di azione dei composti dell'aglio: pare che alcuni di questi possano essere impiegati come soluzioni medicinali per la lotta al sovrappeso.
Queste sostanze interferiscono nel normale ciclo vitale delle cellule del tessuto adiposo, gli adipociti, bloccando il loro processo di maturazione da semplici fibroblasti ad adipociti maturi contenenti lipidi.
Gli effetti anti-obesità dell’aglio hanno prodotto risultati stimolanti. La dieta contenente dosi moderate di aglio determinava infatti una sostanziale riduzione dei depositi adiposi corporei dell’animale obeso e migliorava inoltre il profilo lipidico del sangue e del fegato.
Questi effetti risultavano mediati da una minore espressione dei geni responsabili della proliferazione ed accumulo delle cellule del tessuto adiposo. Allo stesso tempo, la dieta favoriva la produzione di una categoria di proteine coinvolte nel consumo delle riserve energetiche nel tessuto adiposo, fegato e muscolo scheletrico.
A fronte di una sempre meno convincente terapia farmacologica per l’obesità, l’alimentazione sembra offrire le soluzioni più naturali e mirate. L’esistenza di vari composti anti-obesità contenuti distinti alimenti di origine vegetale suggerisce un loro utilizzo combinato con effetti sinergici.

Queste evidenze sperimentali aprono infatti la strada a terapie fitoterapiche combinate anti-obesità con un profilo di sicurezza e di costi per la persona in sovrappeso decisamente più sicuro ed invitante.

Fonte: Lee MS, Kim IH, Kim CT, Kim Y. J Nutr. 2011

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