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In piazza con l'AIRC per sconfiggere in cancro 

Domenica sarà possibile sostenere l'AIRC e la ricerca contro il cancro acquistando un'azalea. Quest'anno l'iniziativa è sostenuta da una madrina d'eccezione: Elisa

di Neva Ganzerla  - 06 Maggio 2011
 

In soli 30 anni, la guaribilità media dei tumori è più che  raddoppiata e per alcune forme – soprattutto per il tumore al seno – e i  tassi di guarigione sono saliti all’80%.

Rendere il cancro una malattia  sempre più curabile dipende dalla capacità e dalla passione dei  ricercatori, ma anche dall’impegno di ciascuno di noi. La ricerca può  aiutare anche nella prevenzione: ciò che si sa sugli stili di vita è  frutto di accurati studi epidemiologici, condotti su vasti campioni di  popolazione, e per lunghi anni.

Battere il cancro, quindi, è un’azione congiunta: questo tema è al  centro della pubblicazione speciale “Tu e la ricerca unite contro il  cancro - tutto quello che puoi fare per prevenire la malattia”, una  guida ricca di consigli e di regole che sarà distribuita nelle piazze domenica 8 maggio, festa della mamma e giornata dell'AIRC.

Domenica 8 maggio, scegliendo l’Azalea della Ricerca, ognuno può contribuire a rendere il cancro sempre più curabile: i 25.000 volontari di AIRC distribuiranno nelle piazze italiane le azalee a fronte di una donazione di 15 euro, un gesto concreto a sostegno dei progetti di ricerca sui tumori femminili.

Con questa iniziativa potremo assicurare alla ricerca oncologica una rinnovata “fioritura”, trasformando le quasi 700 mila azalee in un contributo indispensabile per dare continuità ai progetti che promettono risultati concreti anche nella clinica.

Elisa, madrina dell'iniziativa, ha scritto una lettera pubblica per sostenere la ricerca:

"Come ogni anno, tra qualche giorno, verrà celebrata una giornata particolare. Una festa particolare. La “Festa della Mamma”. E ancora una volta a scuola i bambini scriveranno poesie e coloreranno disegni, i bar saranno addobbati di cioccolatini e le piazze si riempiranno  di fiori. E ancora una volta i fiori saranno quelli della speranza: le azalee della speranza.

Le piante possiedono la vita, per questo sono preziose, e capaci di trasmettere significati profondi. Per questo ho dato a due dei miei album più cari i nomi di fiori “Lotus” e piante “Ivy”, e per questo sono convinta che un fiore possa fare tanto, e nel caso dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, tantissimo.

Ho deciso così di affiancare una causa che attraverso il simbolo di un fiore, come l’Azalea della Ricerca, può portare a enormi risultati. E come i musicisti, che per la composizione di ogni brano devono provare a lungo, lavorare in perfetta sintonia, cercare la nota giusta per ogni melodia, così i ricercatori di AIRC, all’unisono, da anni svolgono un lavoro di ricerca fondamentale, per far sì che la tristezza per un male ancora così “difficile” come il tumore al seno, possa essere solo un ricordo.

Quest’anno, per la seconda volta, festeggerò come mamma. Sul dizionario accanto alla parola “festa” c’è scritto “manifestazione o occasione di allegria, di gioia, di esultanza”. Spero che presto sia sempre così. Con un semplice gesto potrebbe davvero diventarlo.

Con l’Azalea della Ricerca tutti insieme rendiamo i tumori femminili sempre più curabili.
Grazie

Elisa"

L'appuntamento è per domenica 8 maggio, nelle maggiori piazze italiane. Per trovare i volontari cliccate su www.airc.it oppure chiamate il numero 840 001 001.

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