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Mangiare meno per vivere più a lungo 

Mangiare meno aiuta a diminuire gli effetti dell'invecchiamento e delle malattie. E a vivere più a lungo. Ecco perché

di Francesca Pace  - 24 Novembre 2009

Mangiare poco non fa bene soltanto alla linea. E' noto, infatti, che contenere le porzioni dei piatti farebbe vivere più a lungo. Ma, grazie a uno studio della Mount Sinai School of Medicine degli Stati Uniti, ora si è anche capito perché le restrizioni della dieta diminuiscono gli effetti dell'invecchiamento e delle malattie.

Il motivo sarebbe dovuto a un minor stress a cui si sottopone l'organismo mangiando di meno. Una dieta a basse apporto calorico, infatti, ridurrebbe l'impatto del metabolismo del glucosio e, di conseguenza, lo stress ossidativo. Una dieta ipercalorica ha invece l'effetto opposto.

"Non ha importanza quale dieta si segue, se si riducono proteine, carboidrati o grassi", ha spiegato Charles Mobbs, professore di neuroscienze e geriatria a capo dello studio. "Quello che conta è la riduzione complessiva delle calorie". Poche calorie, infatti, promuovono un fattore chiamato CREB-binding protein (CBP) che controlla l'attività dei geni responsabili delle funzioni cellulari e dell'invecchiamento delle cellule, riducendo, così, lo stress ossidativo del corpo.

Ovviamente tutto sta a trovare il giusto equilibrio e a non esagerare con la riduzione delle calorie. Ma sembra, dunque, che basti davvero poco per rimanere in forma e giovani più a lungo!

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