Occhio alle allergie in vacanza 

Insidiose e improvvise, le allergie rischiano di rovinare la vacanza. Anche di coloro che non ne hanno mai sofferto. Ad aumentare il pericolo è proprio l'allentamento delle difese, indotto dal relax e dallo spirito vacanziero.

di Alessandra Montelli
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Occhio alle allergie in vacanza! Evitare di abbassare la guardia è un diktat che i soggetti allergici conoscono molto bene. Si tratta di una regola che dovrebbero tenere a mente anche coloro che non hanno mai avuto - per fortuna - una reazione allergica in vita loro. Alcuni allergeni (sostanze che procurano allergie) sono infatti sensibili alle alte temperature, e possono scatenare improvvise reazioni, anche molto pericolose.

In vacanza, inoltre, si allentano le difese: liberi dalle costrizioni imposte dalla routine quotidiana, si pensa che non si incorrerà alcun pericolo di nessun genere. E' stato osservato che nei soggetti allergici, è proprio il relax ad esporli maggiormente al rischio. In vacanza si ridurrebbe la quantità di cortisolo e adrenalina, ormoni prodotti dall'organismo per proteggerci dalle infiammazioni e dal dolore. Quando si è molto stressati li si produce in grande quantità, cosa che in vacanza si riduce sensibilmente. Tale riduzione proteggerebbe meno l'organismo dall'esposizione agli allergeni.

Certo, non bisogna imporsi astensioni, che rischiano di penalizzare lo spirito libero della vacanza. Ma è bene seguire alcune regole.
A tale proposito la SIAIC, Società Italiana Immunologia e Allergia Clinica, suggerisce alcune indicazioni per salvaguardarsi dalle allergie.

- Prestare particolare attenzione ai cibi: frutta secca o frutta con il nocciolo come pesche, albicocche e ciliegie;
- evitare di assaggiare cibi dai colori particolarmente intensi che lasciano pensare siano pieni di coloranti. E' stato osservato che l'aumento di allergie dipende anche da coloranti di cui non si conosce la provenienza e la lavorazione;
- evitare di ingerire cibi crudi o di dubbia conservazione: gli alimenti ittici possono scatenare, oltre alle reazioni allergiche, anche quelle pseudoallergiche da carico di istamina come nella sindrome sgombroide;
- scegliere ristoranti in cui siano specificati gli ingredienti dei piatti e chiedere sempre al gestore in caso di dubbi;
non sottovalutare le meduse, l'eccessiva esposizione al sole: in commercio esistono protettivi solari specifici contro le allergie solari e le creme che accelerano l'abbronzatura;
- guardarsi, ove possibile, da insetti, quali vespe, calabroni e api.

Il paziente allergico può avvertire in rapida successione vampate di calore, orticaria, prurito, gonfiore delle mucose e più raramente sintomi quali nausea, crampi addominali, vomito e nelle donne dolore pelvico.

Possono quindi presentarsi velocemente sintomi respiratori provocati dal “rigonfiamento” della laringe (il soggetto fa fatica a parlare, ha l’impressione di soffocare, gli manca l’aria) e cardiovascolari (accelerazione del battito cardiaco e forte abbassamento della pressione arteriosa).

Ecco perchè nella valigia non dovrebbero mai mancare farmaci antistaminici e cortisonici da pronto intervento (e non a rilascio graduale), da assumere appena si presentano i sintomi da allergia. Solo così si può bloccare una reazione allergica prima che peggiori.

L’allontanamento completo degli allergeni riduce inoltre i sintomi.

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