• Home -
  • Salute-
  • Quanto peso danno le madri all'alimentazione dei figli?



Quanto peso danno le madri all'alimentazione dei figli?

 

Vedere il proprio bambino mangiare è una soddisfazione per la madre. Attenzione però a non trasformare il cibo nel mezzo privilegiato per manifestare i sentimenti

di Alessandra Petrini  - 20 Settembre 2010
Credits: 

Fotolia

 

Quanto peso dà una madre all'alimentazione del figlio? Quanto si preoccupa di ciò che deve o non deve mangiare?
 
Comunemente, un bambino che mangia volentieri è un segnale molto positivo.
L'appetito infatti, viene letto dai genitori come una prova della salute, del benessere e quindi di una corretta e vigorosa crescita.
Un bambino che mangia soddisfa e gratifica le aspettative materne.
 
Questa dinamica, comune a tutti gli esseri viventi, è alla base di un corretto allevamento della prole.
 
L’attenzione verso l’alimentazione dei figli però, non deve diventare il modo prioritario della madre per dimostrare amore e per esercitare un controllo.
È importante che le madri che investono la maggior parte del loro tempo nel cucinare deliziosi manicaretti, non  trascurino altri aspetti importanti che danno voce alla vita emotiva dei figli, primi fra tutti il loro modo di relazionarsi con i pari e con gli adulti.
Oggi la vita frenetica riduce il tempo da dedicare alla famiglia ed è possibile trovarsi di fronte al dover scegliere quale sia il modo migliore per dedicarsi ai nostri piccoli.
Stare accanto a loro attraverso il gioco e la condivisione è ciò che li aiuta nella crescita, più di qualsiasi pasto preparato in modo accurato ed equilibrato.
 
Non si vuole sminuire l’importanza di una sana alimentazione, ma è necessario ricordare che ci sono altri aspetti della relazione madre-figlio ben più importanti di quello alimentare.
Per liberarsi da questo meccanismo dovremmo porci delle domande. Quanta importanza dare all’alimentazione dei figli? Quanto lasciare i figli liberi di scegliere cosa mangiare, pur ponendo dei limiti e aiutandoli a seguire una dieta equilibrata?
 
Far in modo che i ragazzi seguano un'alimentazione equilibrata senza che vi diano troppo peso emotivo è possibile, parlando con loro.
 
Il rapporto con il cibo non deve divenire il linguaggio privilegiato per esprimere le proprie emozioni, siano esse d'amore, di odio o di dolore.
È quindi la parola a dover essere sempre il mezzo di comunicazione per eccellenza del nostro mondo interiore.
 
Così il momento del pasto, il convivio (termine che deriva dal latino cum vivere e significa vivere insieme), deve divenire il momento migliore per condividere coi familiari non solo il cibo ma anche e soprattutto i propri sentimenti.
Il cibo è un'importante cornice, ma è il dialogo tra i componenti di una famiglia a renderlo davvero fondamentale.
 
Vivi sulla tua pelle i disturbi alimentari e vuoi un consiglio? Sul forum, le psicologhe dell'ABA sapranno di sicuro darti un sostegno

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
salute/anoressia-bulimia-mangiare-alimentazione-bambini-ragazzi$$$Quanto peso danno le madri all'alimentazione dei figli?


Mi Piace
Tweet