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Antibiotici: gli italiani sbagliano ancora 

Le ultime statistiche evidenziano che in Italia si fa ancora uso smodato ed erroneo degli antibiotici

di Neva Ganzerla  - 18 Novembre 2010
 

Quattro italiani su dieci assumono antibiotici senza la prescrizione medica, ma rastrellando quello che trovano in casa.
 
Lo afferma il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio riportando i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, riferiti al 2009.
 
In particolare, si legge nell'indagine, nel 2009 il 48 per cento dei giovani e il 45 per cento degli anziani ha assunto antibiotici con autoprescrizione. Nella maggior parte dei casi senza seguire le dosi consigliate, né il periodo di assunzione adeguato.
 
"Meno cure fai da te" è l'invito di Fazio "Seguite i consigli del medico e rispettate la durata della cura".
 
Uno studio dell'Agenzia italiana del farmaco presentato ieri, stima a 413,1 milioni di euro la spesa evitabile legata a consumi non appropriati degli antibiotici in Italia nel 2009.
 
"Gli antibiotici sono ogni giorno più deboli e per questo vanno difesi" è l'allarme lanciato da Guido Rasi, Direttore Generale dell'Aifa.

 "Nove sono state le sperimentazioni cliniche dei farmaci antibatterici e antimicotici, nel 2010" prosegue il prof. Rasi "Uno di fase I, sei di fase II e nessuna di Fase III. Questo vuol dire che non avremo un nuovo antibiotico in commercio prima di 5/6 anni" e quindi è bene usare quelli che abbiamo a disposizione nel modo adeguato, al fine di non creare batteri sempre più forti e meno curabili.

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