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Asma: la guida per evitarla a scuola 

Otto milioni di bambini sono appena rientrati a scuola. Uno su dieci è asmatico e uno su tre è allergico. Ecco come proteggerli dalle crisi

di Lorenza Guidotti  - 14 Settembre 2009

Otto milioni di bambini oggi sono tornati a scuola. Di questi, uno su dieci soffre d'asma e uno su tre è allergico (dati Federasma).

L'inquinamento dell'aria degli ambienti chiusi si associa a un maggior rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iperreattivita' bronchiale e sensibilizzazione allergica.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente pubblicato un studio secondo cui chi vive in edifici umidi ha il 75 per cento di possibilita' in più di soffrire di disturbi respiratori come l'asma: si stima che in Europa il 20-30 per cento degli edifici abbia questo problema.

"Nelle aule scolastiche" spiega Sandra Frateiacci, presidente Federasma Onlus "gli acari della polvere, i derivati di animali domestici ('trasportati' attraverso gli indumenti dei bambini) e alcuni microrganismi, come funghi e spore (muffe) rappresentano le principali fonti di allergeni indoor: si tratta di pericoli 'invisibili' e pertanto subdoli e pericolosi per i soggetti maggiormente a rischio".

Altri fattori allergizzanti provengono dall'aria esterna (PM10, ossidi di azoto), soprattutto se l'edificio scolastico è situato in una zona ad elevato traffico; inoltre pollini e spore provenienti dai giardini e altri spazi esterni possono essere presenti, anche in alte concentrazioni, nell'aria interna.

Pensi di essere asmatico? Fai il test Federasma

Federasma ha pubblicato una guida per aiutare i bambini allergici a vivere meglio a scuola:

1) Comunicare alla scuola che l'alunno soffre d'asma o che è allergico, in modo da permettere alla scuola di adottare le misure igieniche necessarie.

2) Fornire alla scuola una copia aggiornata dei garnmaci prescritti all'alunno allergico in caso di crisi e le raccomandzioni del medico curante.

3) Comunicare in modo preciso le allergie alimentari in modo che i cibi non vengano contaminati con gli allergeni a cui il bambino è sensibile.

4) Non escludere l'alunno dall'attività sportiva ma seguire le indicazioni del medico curante.

5) In caso di allergie ai pollini, evitare all'alunno le attività outdoor nei periodi dell'anno "a rischio" (si può verificare sempre la fioritura sul bollettino pollinico.

6) Nei periodi di massima impollinzaione o di elevato traffico all'esterno, mantenere le finestre chiuse e privilegiare le attività indoor per i bambini allergici.

7) Eliminare le tende o, se non è possibile, scegliere tendaggi facilmente rimovibili e lavabili.

8 ) Alle classiche lavagne di gesso, preferire le lavagne metalliche o platificate con pennarelli atossici.

9) Utilizzare il grembiule per evitare che i vestiti del bambino allergico si riempiano di allergeni degli animali di altri compagni (peli di cane, gatto ecc.) e lasciare i grembiuli a scuola.

10) Appendere i capotti fuori dalla classe.

11) Fare rispettare categoricamente il divieto di fumo.

12) Effettuare le pulizie in assenza degli alunni allergici.

Pensi di essere asmatico? Fai il test Federasma

(fonte AGI salute)

 

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